La Lega Monte Compatri continua, con serietà e senso di responsabilità, a sostenere la necessità di costruire una vera unità del centrodestra cittadino

In questi mesi non sono mancati comunicati condivisi e momenti di confronto, spesso nati più dalla volontà sincera di ritrovare un percorso comune che da una reale elaborazione politica condivisa. Oggi, però, non è più il tempo delle attese o delle formule di circostanza: è arrivato il momento di definire con chiarezza una visione comune per Monte Compatri e una guida capace di interpretarla fino in fondo.

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La Lega Monte Compatri continua, con serietà e senso di responsabilità, a sostenere la necessità di costruire una vera unità del centrodestra cittadino.

In questi mesi non sono mancati comunicati condivisi e momenti di confronto, spesso nati più dalla volontà sincera di ritrovare un percorso comune che da una reale elaborazione politica condivisa. Oggi, però, non è più il tempo delle attese o delle formule di circostanza: è arrivato il momento di definire con chiarezza una visione comune per Monte Compatri e una guida capace di interpretarla fino in fondo.

Gli errori commessi nella scorsa tornata elettorale hanno consegnato il governo cittadino al centrosinistra nonostante il centrodestra, complessivamente, avesse raccolto oltre il 55% del consenso dei cittadini. Una divisione che ha disperso una chiara volontà popolare e che oggi impone una riflessione seria, definitiva e soprattutto lungimirante.

Per questo la questione non può essere soltanto elettorale, ma deve diventare profondamente politica, programmatica e di visione amministrativa.

Il dualismo personalistico che in passato ha prodotto divisioni e indebolimenti deve essere definitivamente superato. Monte Compatri ha bisogno di una figura capace di unire e non di dividere; di rappresentare esperienza senza essere il simbolo di una semplice continuità amministrativa; di essere un punto di equilibrio, di sintesi e di ricostruzione.

Serve una guida autorevole, riconosciuta e generosa, capace di accompagnare una fase di transizione e di rilancio. Una figura che sappia mettere davanti il bene della coalizione e della comunità rispetto alle legittime ambizioni personali, che abbia la forza di far vincere il centrodestra e la capacità di ricostruire, intorno a sé, una nuova classe dirigente.

Monte Compatri non ha bisogno di candidature divisive o di rese dei conti. Ha bisogno di un candidato sindaco che sia il federatore di un progetto più grande di sé, il garante dell’unità e l’artefice di una nuova stagione amministrativa.

Una leadership che sappia governare con esperienza e pragmatismo ma che, allo stesso tempo, abbia la lungimiranza di preparare un ricambio generazionale forte, credibile e competente, consegnando domani una coalizione più solida di quella ricevuta oggi.

La Lega Monte Compatri metterà a disposizione tutta la propria esperienza amministrativa, il proprio pragmatismo e la propria cultura di governo per contribuire alla nascita di una coalizione ampia, credibile e moderna, capace di ascoltare e valorizzare anche le tante energie civiche presenti sul territorio.

Siamo pronti a fare la nostra parte fino in fondo. Con spirito unitario, ma anche con la consapevolezza che il tempo delle indecisioni è terminato.

Monte Compatri necessita di una crescita qualificata e qualificante, di una visione moderna ma radicata nella propria identità, di un governo stabile che torni ad essere vicino ai cittadini e alle reali esigenze della comunità.

L’unità non può essere soltanto dichiarata. Deve essere costruita. E per costruirla servono coraggio, responsabilità e una guida capace di guardare oltre se stessa.