Lega Monte Compatri “Molara merita di più”

"Un CRAS non può sostituire scuola, servizi e luoghi di aggregazione"

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“Molara merita di più”: un CRAS non può sostituire scuola, servizi e luoghi di aggregazione

La Lega Monte Compatri accoglie positivamente ogni iniziativa finalizzata al recupero di aree pubbliche abbandonate e alla tutela dell’ambiente. La realizzazione di un Centro Recupero Fauna Selvatica (CRAS) presso l’ex Centro Funi di Molara rappresenta certamente un progetto meritevole sotto il profilo della salvaguardia della biodiversità e della valorizzazione di un sito storico del nostro territorio.

Proprio perché si tratta di una scelta importante e destinata a incidere sul futuro di un’area strategica di circa cinque ettari, riteniamo tuttavia doveroso porre alcune domande all’Amministrazione Comunale.

Molara è una delle realtà territoriali più distanti e scollegate dal centro storico di Monte Compatri. Una località che ancora oggi attende risposte concrete su questioni fondamentali per la qualità della vita dei suoi residenti. I cittadini convivono da anni con una chiesa prefabbricata, una scuola troppo spesso interessata da problemi strutturali e organizzativi, l’assenza di un centro anziani e la mancanza di spazi di aggregazione per i giovani.

«Di fronte a queste criticità, appare legittimo chiedersi se la destinazione dell’ex Centro Funi esclusivamente a finalità legate alla fauna selvatica rappresenti davvero la priorità per il territorio di Molara.»

Non contestiamo la bontà del progetto ambientale. Ci chiediamo però perché, ancora una volta, non si sia colta l’occasione per destinare almeno una parte di quell’area a servizi e strutture capaci di rispondere alle esigenze della comunità locale.

Questa vicenda evidenzia un problema più ampio: la mancanza di una vera visione strategica per il futuro di Monte Compatri e, in particolare, delle sue frazioni.

Da ormai diversi anni assistiamo a una politica dell’annuncio che spesso si limita a rivendicare risultati ereditati o resi possibili dal lavoro di altri soggetti istituzionali.

Molte delle opere oggi presentate come successi dell’attuale amministrazione trovano infatti origine nella programmazione delle amministrazioni precedenti o nei finanziamenti straordinari del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Altre sono il risultato di convenzioni, interventi e investimenti promossi da enti sovracomunali o da soggetti terzi.

«Portare a termine progetti avviati da altri è certamente un dovere amministrativo. Presentarli sistematicamente come risultati propri è invece un esercizio di propaganda che non può sostituire una reale capacità di programmazione.»

Quello che oggi manca è una prospettiva chiara sul futuro della città. Si governa rincorrendo le occasioni e comunicando ogni iniziativa come un successo epocale, mentre restano irrisolti problemi che i cittadini affrontano quotidianamente.

«La sensazione è quella di un’Amministrazione impegnata più a sopravvivere politicamente che a vivere e comprendere la realtà del territorio. Una maggioranza che sembra preoccuparsi di lasciare tracce visibili in vista delle prossime elezioni più che costruire un progetto organico per il futuro della comunità.»

Molara continua ad attendere una scuola moderna ed efficiente, una chiesa definitiva, un centro anziani, spazi per i giovani, servizi adeguati e infrastrutture capaci di rafforzare il collegamento con il centro urbano.

Di fronte a queste necessità, destinare cinque ettari di patrimonio pubblico esclusivamente alla fauna selvatica rappresenta una scelta legittima, ma profondamente discutibile sotto il profilo delle priorità amministrative.

«Non è una questione di ambiente contro cittadini. È una questione di priorità. Se una comunità aspetta da decenni servizi essenziali e luoghi di aggregazione, la politica ha il dovere di partire dalle persone.»

Per questo, pur riconoscendo il valore del futuro CRAS e il lavoro svolto dagli enti coinvolti, riteniamo che la decisione assunta rappresenti l’ennesima occasione mancata per investire sul rilancio di Molara e sulla qualità della vita dei suoi residenti.

«I cittadini di Molara meritano risposte, investimenti e prospettive. Meritano una politica che guardi ai bisogni reali delle famiglie e che costruisca il futuro con una visione concreta, non con operazioni di immagine.»