Le celebrazioni della Giornata della Memoria

Le celebrazioni ed i ricordi per la Giornata della Memoria, dagli esuli giuliano dalmati al territorio dei Castelli Romani

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“Presidiare ogni spazio della società, comprese le piazze virtuali, e riempirlo con la sostanza umana, il dolore, il vuoto insopportabile lasciato da tutte le donne, gli uomini, le bambine e i bambini portati via dalla Shoah.

Per questo, la Regione Lazio lancia un nuovo portale e un podcast, destinato in particolare alle nuove generazioni. Su memoria.lazio.it teniamo vivo il ricordo dei testimoni della Shoah con i loro video-racconti raccolti durante i Viaggi della Memoria che la Regione Lazio ha organizzato in questi anni insieme a migliaia di studenti delle scuole.

L’antisemitismo e l’odio razziale trovano tante forme con cui riemergere: volti diversi, ma sempre la stessa radice. Lo abbiamo visto con la vicenda atroce del ragazzo aggredito nel livornese, proprio questa settimana. Non basta l’indignazione. Si risponde con una presenza continua nella società.

Abbiamo l’enorme vantaggio della Memoria e della testimonianza. Come monito, come possibile via di salvezza e come strada maestra per affermare valori fondanti quali la solidarietà, la pace, il riconoscimento dei diritti umani universali”. Lo scrive su Facebook il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

LA VICINANZA DELL’ANVGD ALLA COMUNITA’ EBRAICA

“A nome di tutti i dirigenti, i soci e gli aderenti all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, esprimo la nostra fraterna vicinanza alla Comunità ebraica romana ed italiana in occasione della Giornata della Memoria.

La comunità giuliano-dalmata, che piange vittime innocenti e la perdita della propria patria, è ben consapevole della necessità di tramandare la conoscenza informata e obiettiva dei tragici e nefasti avvenimenti del secolo scorso.

La Comunità ebraica dell’Adriatico orientale è, inoltre, legata al popolo della diaspora adriatica dalla scelta per l’italianità compiuta in epoca risorgimentale, oltraggiata poi però dalla proclamazione delle leggi razziali proprio a Trieste, città simbolo dell’irredentismo e sede di una delle più importanti comunità ebraiche in Italia.

Chi dimentica l’orrore della Shoah e dei crimini contro l’umanità non solo offende le vittime, ma ne facilità il ripetersi: noi di sicuro non dimentichemo”. Lo dichiara Donatella Schürzel, Presidente del Comitato provinciale di Roma e Vicepresidente nazionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

OMAGGIO DEL SINDACO DI MARINO PRESSO L’ULIVO DELLA MEMORIA

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.

E’ con questa frase dello scrittore Primo Levi che l’Amministrazione comunale di Marino intende commemorare il Giorno della Memoria.

A causa del fattore Covid che impedisce di poter organizzare un evento celebrativo in presenza sia dei cittadini che degli alunni delle scuole del territorio, in occasione di questa importante ricorrenza, si è previsto comunque lo svolgimento di una manifestazione simbolica, presso “l’Ulivo della Memoria” sito presso il parco di Villa Desideri, di fronte alla Biblioteca civica “V. Colonna”.

Il sito è stato ripristinato e domani verrà posizionata una nuova targa posta in principio ma andata persa o asportata da ignoti nel corso degli anni, auspicando che non si ripetano atti del genere nel rispetto di ciò che questo luogo rappresenta per tutta la collettività.

“Questa giornata non potrà mai ovviare alla crudeltà umana che ha impresso tanto dolore negli occhi e nel cuore di chi lo ha vissuto, né riportare indietro i cari che non ci sono più. Ma oggi, abbiamo ancora il prezioso vivo ricordo di chi è sopravvissuto per ricordare ancora la nostra terribile storia e non permettere che il tempo ne affievolisca l’atrocità”. Così in una nota congiunta il Sindaco Stefano Cecchi e l’Assessore alla Cultura Pamela Muccini.

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A FRASCATI UN PERCORSO SENSORIALE PER RICORDARE LE VITTIME DELL’OLOCAUSTO NEL GIORNO DELLA MEMORIA

Anche quest’anno per ricordare le vittime dell’Olocausto, i Giusti tra le Nazioni e soprattutto non dimenticare i fattori storici e sociali che condussero alle politiche di sterminio degli ebrei e di quanti furono considerati ai margini dell’umanità, l’Amministrazione comunale ha voluto coinvolgere le scuole del territorio per celebrare il Giorno della Memoria.

In occasione della ricorrenza, la Consigliera delegata alle Politiche giovanili Paola Gizzi ha organizzato per giovedì 27 e venerdì 28 gennaio 2022, nelle Scuderie Aldobrandini, un percorso espositivo sensoriale, finalizzato a coinvolgere gli studenti a livello emozionale. Il percorso prevede la visione di filmati, video ed esperienze site specific, al termine del quale i ragazzi saranno invitati ad elaborare un pensiero critico sull’Olocausto, che verrà affisso da ciascuno di loro nel cortile delle Scuderie Aldobrandini, su una parete simbolicamente eletta a “muro del dolore”. Il percorso sensoriale, curato da giovani volontari, coadiuvati dalla Consigliera Paola Gizzi, è stato organizzato per singole classi, con inizio alle ore 9,00 e termine alle ore 12,00 e partenza ogni mezzora.

«La Shoah ci ha insegnato quanto, anche nella vita quotidiana, sia importante intervenire e denunciare prima che sia troppo tardi – dichiara la Consigliera delegata alle Politiche giovanili Paola Gizzi -. Essere in ascolto e saper interpretare i segnali circostanti è fondamentale per impedire che nuove forme di razzismo possano sorgere. Girare lo sguardo dall’altra parte invece equivale a essere conniventi con il male. È su questo che intendiamo porre l’attenzione, coinvolgendo le scuole del territorio».

«È giusto continuare a coltivare la memoria su fatti aberranti della nostra storia. Non vi sono dubbi che su questo la famiglia abbia un ruolo fondamentale, insieme alla scuola e alle istituzioni, affinché il percorso di crescita dei nostri ragazzi sia privo di recrudescenze preoccupanti come di qualsiasi altra forma di discriminazione. Ieri nella riunione di Giunta abbiamo approvato con convinzione la bella proposta della Consigliera Paola Gizzi che mi sento di ringraziare», commenta l’Assessore alle Politiche scolastiche Matteo Filipponi.

 

GALIETI (SINDACO LANUVIO): NIENTE CI DEVE DISTRARRE DAL RICORDARE

La Giornata della Memoria per le vittime della Shoah ricorre in una data precisa, l’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz.

In questo giorno siamo tutti tenuti a fare memoria dell’atrocità dell’Olocausto non solo per il rispetto delle vittime e dei loro familiari ma anche e soprattutto per le nuove generazioni che devono conoscere e non sottovalutare il pericolo delle derive totalitariste e discriminatorie. Il Giorno della Memoria non è, e non dovrà mai diventare, un’abitudine formale e superficiale, ma l’occasione, di anno in anno, per ribadire con forza che ogni volta che una vita umana viene umiliata nella sua stessa essenza, diventa necessario far sentire con vigore e chiarezza la propria voce, affinché non si ripetano mai più gli orrori del passato. Così, in una nota il Sindaco di Lanuvio Luigi Galieti.

GROTTAFERRATA: IL COMMISSARIO STRAORDINARIO SCRIVE AI CITTADINI

Il commissario straordinario di Grottaferrata, viceprefetto Giancarlo Dionisi in occasione del Giorno della Memoria 2022, ha inviato una lettera aperta alla città, ricordando il senso fondamentale e l’importanza civile di un momento di commemorazione come quello che ogni anno, dal 2000, il 27 gennaio l’Italia e tutta la comunità internazionale, dedicano al ricordo delle vittime dell’Olocausto.

“Da ventidue anni in Italia esiste una legge dello Stato che riconosce la giornata odierna come Giorno della Memoria” annota il viceprefetto.

“Il legislatore con questa benemerita iniziativa, all’alba del nuovo Millennio, ha sentito il dovere di iscrivere nel codice del nostro Paese il ricordo di un altro significativo anniversario di liberazione: il 27 gennaio del 1945, infatti, i soldati sovietici entravano nel campo di sterminio di Auschwitz, simbolo più tragico della deportazione di ebrei, rom, omosessuali, persone disabili ritenuti dal regime nazista al pari di scarti sociali meritevoli della più orrenda fine”.

“La letteratura, negli anni e nei decenni succeduti a quella lunga e impensabile ecatombe – prosegue il commissario –  ha prodotto memorie e racconti che solo le penne coraggiose di testimoni straordinari quali la povera Anna Frank, Primo Levi, Elie Wisel  e pochi altri, fino alla nostra  Lilliana Segre, sono riuscite, a futura memoria, a mettere su carta”.

“Il coraggio di chi ha vissuto, di chi è morto e di chi è sopravvissuto al più grande orrore che lo scorso secolo sia riuscito a portare davanti al tribunale della Storia, impone a noi, figli di epoche fortunatamente successive, il dovere di tenere acceso il faro della memoria. Solo un ricordo costante fatto di riletture, immedesimazione, empatia e commozione, fiammelle preziose da non spegnere per alcuna ragione, possono essere il veicolo della speranza affinché tali azioni disumane non conoscano ulteriori repliche”.

“La cronaca, purtroppo, sempre meno solenne della Storia, continua a offrire esempi che sembra conducano l’umanità sulla strada esattamente contraria, tanto da permettere ancora oggi, all’inizio del 2022, che venti di guerra spirino in più aree del mondo”.

“Alle minacce belliche – va avanti Dionisi –  si aggiungano poi altre motivazioni gravi quali lo sfruttamento intensivo delle terre, il neocolonialismo economico che i Paesi più poveri subiscono da forze del mondo che continuano ad anteporre lo sviluppo ai diritti umani, tanto dentro i loro confini quanto all’estero, generando ancora fame, disuguaglianze e in più di un caso guerre civili per bande o etnie”.

“Si tratta di episodi che danno luogo a quella che Papa Francesco ha in più occasioni definito una terza guerra mondiale a capitoli, figlia naturale di una cultura dello scarto che antepone uomini ad altri uomini, gettando al macero concetti come l’uguaglianza, il rispetto e il dialogo tra popoli, la pari dignità di ciascuno, ovvero quei valori che sono alla radice della cultura dei diritti umani. Dobbiamo, quindi, tutte e tutti assieme, insistere nel ricordare pagine nerissime della Storia quali l’Olocausto, la Shoah che, falcidiando il popolo ebraico – e non solo il popolo ebraico – ha colpito in realtà tutte le donne e gli uomini di buona volontà di allora e di oggi che, esattamente per questa ragione, continueranno però, proprio attraverso noi e chi verrà dopo di noi, a ricordare.

Per non essere condannati a rivivere, in forma attualizzata, tragedie trascorse che dovranno per sempre rimanere tali” conclude la missiva il viceprefetto Dionisi citando la frase di Primo Levi scelta dal Comune di Grottaferrata come simbolo del Giorno della Memoria 2022.

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