Martedì 9 settembre alle ore 18.00 ad Albano Laziale, presso la Palazzina Vespignani, e venerdì 12 settembre alle 18:30 a Lanuvio – nella Sala della Colonne – proseguono le proiezioni del film-documentario Il Padrone delle note: Josquin Desprez (Italia – Città del Vaticano – Francia – Belgio, 2023, 140′) , scritto e diretto da Marco Zarrelli, che è anche curatore dell’intera rassegna con la quale le biblioteche stanno commemorando il cinquecentenario del Palestrina.
Il film ripercorre la vicenda personale e artistica del grande musicista, attivo nelle più importanti corti europee dell’epoca – specialmente in Francia e in Italia – al fianco dei più celebrati artisti e letterati del Rinascimento. I due appuntamenti, a cui sarà presente il regista, sono promossi dal Consorzio SCR – nell’ambito della rassegna “Biblio e +” – e in collaborazione con i rispettivi Comuni.
Mentre i capolavori dei suoi coevi pittori e letterati hanno conosciuto la fama che meritavano, la musica di Desprez, e più in generale la musica del Rinascimento, non sono mai state celebrate nel modo giusto: il film nasce allora con l’idea di promuovere la diffusione di questa superba forma d’arte, ad oggi purtroppo ancora misconosciuta.
Zarrelli concretizza questo progetto rendendo protagonista assoluta la musica: mentre negli altri documentari la musica è relegata a sottofondo, qui è onnipresente e favorisce l’immersione totale dello spettatore in alcuni dei massimi capolavori di Desprez. Tutte le esecuzioni sono registrate in presa diretta e con la migliore qualità sonora possibile grazie alla collaborazione di Matteo Costa, uno dei più qualificati ingegneri del suono. A dare vita ai brani del grande compositore sono invece due ensembles di fama internazionale: l’Odhecaton, diretto dal Maestro Paolo Da Col, e il De labyrintho del Maestro Walter Testolin.
Il tutto è calato in paesaggi e location d’eccezione come l’Abbazia di Farfa, il Castello Sforzesco di Milano e leggendari ambienti del Vaticano quali l’Appartamento Borgia, il Palazzetto di Innocenzo VIII e la Cappella Sistina – nella cui cantoria Desprez ha lasciato la propria firma incisa nel muro – che vengono mostrati in una luce nuova e inedita. Ad arricchire ulteriormente la resa visiva dell’universo rinascimentale, il ricorso massiccio a dipinti, miniature, affreschi, che il regista ha ottenuto da archivi, biblioteche e musei di tutto il mondo.
È proprio attraverso la cura degli ambienti, dei dettagli visivi e, ancor più, delle componenti sonore, che il documentario assume una dimensione fortemente cinematografica. Non mancano certo le componenti documentaristiche come la presenza di una voce narrante, in questo caso dell’attrice premio Leone d’Oro Sandra Ceccarelli, e gli interventi di personalità eminenti del mondo della musica e delle cultura quali monsignor Marcos Pavan, direttore della Cappella Musicale Pontificia Sistina, Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani, Laurent Dubuisson, storico del Rinascimento e Professore all’Università di Bergamo.
L’utilizzo di tutti gli strumenti del cinema d’autore, insieme allo stile personale del regista, rendono il film unico nel suo genere. Una prospettiva che trova piena voce nelle parole di Zarrelli: «Questo non è un documentario classico, ma un documentario realizzato con uno stile cinematografico […] La luce viene usata per creare delle associazioni simboliche tra la musica, il testo della musica e gli ambienti, a creare una polifonia sensoriale».
Ogni dettaglio – dalle luci alla musica, dagli spazi alle atmosfere – contribuisce a generare un’esperienza immersiva che va ben oltre la semplice visione del film, trasformandosi in un vero e proprio percorso emotivo e sensoriale.
Così il Presidente di SCR Giuseppe De Righi: “Con questa iniziativa, grazie al contributo della Regione Lazio, il Consorzio assolve al preciso compito di promozione della cultura a livello locale, coinvolgendo direttamente le comunità partecipanti. Non solo cura del libro e funzionamento della biblioteca, che pure ci vedono tra i migliori sistemi d’Italia in termini organizzativi, di servizi ai cittadini e qualità delle proposte operative; ma anche pusher della cultura a livello locale per contribuire alla crescita di comunità più informate, più consapevoli, più capaci di saper affrontare la storia di oggi. Il programma biblio e+, che comprende il percorso di omaggio al Principe della musica Pierluigi da Palestrina nei 500 anni dalla nascita, “rEsistenze” viaggio di approfondimento a 80 anni dalla costituzione, e Transiti – festival internazionale delle connessioni e del pensiero, sono perle itineranti disseminate nei comuni del nostro bellissimo territorio. Grazie alla Regione che ci offre l’opportunità di queste iniziative, grazie ai sindaci, agli assessori e ai comuni per l’attenzione che ci prestano, grazie a tutti i nostri operatori per l’impegno che dedicano a questo servizio così importante, grazie infine al Consiglio di Amministrazione del Consorzio per la disponibilità e la capacità operativa.”



















