Lega Grottaferrata sulla problematica 5G sul territorio tuscolano

"Ci chiediamo quindi quale sia stato il senso di approvare una mozione proveniente dalla maggioranza lasciandola poi da parte rendendola di fatto carta straccia? Perché non si vuole intervenire in questo ambito?". Lo dichiara il coordinatore di Grottaferrata della Lega Rodolfo MARIOTTI

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Mariotti e Rinaldi della Lega

“E’ passato inutilmente praticamente un anno da quando il 4 giugno 2020 il Consiglio Comunale approvò la mozione del consigliere di maggioranza Marco Bosso, attuale vicesindaco, relativamente alla problematica 5G e alla diffusione sul territorio di ulteriori antenne. In particolare nella mozione approvata veniva stabilito, in sintesi, di impegnare il Sindaco ad adottare un’ordinanza urgente per sospendere l’eventuale sperimentazione della tecnologia 5G sul territorio di Grottaferrata, ad esprimere parere negativo riguardo l’estensione sul territorio comunale della nuova tecnologia 5G aderendo alla richiesta di moratoria, ad astenersi per il futuro dall’autorizzare, asseverare e dare esecuzione a progetti relativi a nuove tecnologie come il 5G che possano condurre ad un aggravamento delle lamentate condizioni di insalubrità ambientale. Tale mozione trovò largo consenso con 15 voti favorevoli e un solo voto contrario, quello del consigliere Garavini. La Lega di Grottaferrata sono almeno 3 anni che solleva con forza questa problematica e soprattutto abbiamo sollecitato più volte l’amministrazione riguardo la necessità di riscrivere un Regolamento Antenne fermo al 2006. Abbiamo dovuto prendere atto che quell’inerzia spesso sperimentata, soprattutto su questo tema, e che credevamo essersi interrotta nel giugno 2020 ha ritrovato invece una piena conferma nonostante la mozione provenisse da un importante elemento della maggioranza. Non può essere una scusante il famigerato Decreto Semplificazioni n. 76/luglio 2020 dove la norma anti sindaci stabilisce che: “i comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici con riferimento a siti sensibili individuati in modo specifico, con esclusione della possibilità di introdurre limitazioni alla localizzazione in aree generalizzate del territorio di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche di qualsiasi tipologia e, in ogni caso, di incidere, anche in via indiretta o mediante provvedimenti contingibili e urgenti, sui limiti di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, sui valori di attenzione e sugli obiettivi di qualità, riservati allo Stato ai sensi dell’articolo 4”. In pratica la norma vieta di dire che nel proprio comune non vi saranno in assoluto nuove antenne ma invece permette di avere un regolamento specifico che individui in quali zone vietare nuovi impianti ed in quali permetterne l’installazione.  Purtroppo la richiesta della Lega di lavorare ad un nuovo regolamento continua ad essere inascoltata mentre è proprio di queste ore l’insorgere nei comuni limitrofi a Grottaferrata di un rilevante problema legato allo spuntare ovunque di nuove antenne senza alcuna regolamentazione cosa tra l’altro accaduta anche da noi. Va aggiunto, ad onor del vero, che molti sindaci italiani non si sono fatti intimorire dal Decreto e pur di proteggere i propri cittadini hanno emesso ordinanze di divieto assoluto per le nuove antenne. Ci chiediamo quindi quale sia stato il senso di approvare una mozione proveniente dalla maggioranza lasciandola poi da parte rendendola di fatto carta straccia? Perché non si vuole intervenire in questo ambito?”. Lo dichiara il coordinatore di Grottaferrata della Lega Rodolfo MARIOTTI