Lega, Udc Frascati e Pro Italia Castelli Romani continuano a ironizzare sui mastelli

"Risposta del fronte unito dell'ordine dei mastelli liberi: quando l'ironia è più pulita del mastello"

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“RISPOSTA DEL FRONTE UNITO DELL’ORDINE DEI MASTELLI LIBERI

Quando l’ironia è più pulita del mastello

Ci è stato segnalato che, in ambienti privati ma evidentemente noti, un autorevole rappresentante dell’Amministrazione avrebbe commentato il nostro comunicato ironico con toni piuttosto coloriti, esprimendo sorpresa, disappunto e — in fondo — una certa simpatia nei nostri confronti.

Avremmo “toccato il fondo” per aver osato ironizzare su un comunicato istituzionale. Saremmo, per citare il celebre Ranieri, “attaccati al fumo della pipa”.

Bene, lo prendiamo con il sorriso. E rispondiamo semplicemente con una frase attribuita a Carlo Ancelotti, che calza a pennello: “A volte è meglio fare una brutta figura in silenzio che peggiorarla parlando.”

Ma sia chiaro un punto: la legalità è da sempre la nostra bandiera.
Chi sottrae beni pubblici, chi evade tributi, chi si sottrae ai propri doveri danneggia tutti e deve risponderne. Su questo non facciamo sconti, e non c’è spazio per equivoci.

Un conto è sanzionare chi sbaglia. Un altro è montare un clima di allarmismo e controllo generalizzato, in cui i cittadini onesti si sentono più osservati che rispettati.
Il nuovo sistema dei mastelli con microchip sarà anche pensato per migliorare la raccolta differenziata, ma così com’è stato annunciato e implementato sta trasformando una parte importante della cittadinanza — la più solerte, la più presente, quella che paga — in potenziale sospetta.

Mentre spariscono parcheggi, vengono abbattuti alberi, e ogni senso logico fatica a trovare spazio nella programmazione urbana, l’emergenza principale sembra essere… il furto dei bidoni. È lecito, crediamo, trovare grottesco questo ordine delle priorità. Ed è proprio per sottolineare questa sproporzione che abbiamo scelto l’ironia, come forma nobile e civile di critica politica.

Ci si concentra più sul contenitore che sul contenuto.
Sì, il mastello è diventato un totem dell’efficienza municipale: un oggetto da proteggere, scannerizzare, sorvegliare. E guai a chi ne possiede uno “non conforme”!
Si parla di controlli incrociati, segnalazioni, e persino di “pattuglie della differenziata”: una narrazione che rischia di trasformarsi in una vera e propria caccia alle streghe, dove il cittadino non è più parte attiva, ma soggetto passivo sotto sorveglianza.

C’è chi ha già definito questo clima uno “stato di polizia”; noi, più sobriamente, preferiamo chiamarlo per quello che ci sembra: un processo alle intenzioni.

E il rischio più grande è che, come spesso accade, i pochi furbi vengano usati come alibi per vessare i tanti corretti. Un approccio che genera sfiducia, frattura sociale, e soprattutto alimenta la convinzione che chi paga, alla fine, venga trattato come chi evade. Quando la politica crea sospetto anziché collaborazione, la democrazia si incrina.

Il nostro comunicato — volutamente paradossale, volutamente teatrale — voleva e vuole soltanto questo: mostrare che il re e la regina sono nudi, e che Frascati merita molto più di un’amministrazione che combatte l’illegalità con il fiato corto e l’ossessione lunga.

Noi continueremo a usare l’ironia — perché è l’unica arma con cui si può ancora sorridere mentre si difendono i diritti.

E continueremo a farlo con rispetto, con fermezza, e soprattutto al fianco di quei cittadini che non vogliono più sentirsi “schedati” ogni volta che buttano l’umido”. Lo rendono noto Lega, UdC Frascati – Pro Italia Castelli Romani