“Il Sindaco di Monte Compatri, Francesco Ferri, ha firmato una nuova ordinanza che vieta il consumo e la detenzione di bevande alcoliche nei luoghi pubblici del centro storico e impone la chiusura dei minimarket alle ore 21:00. Una misura che, ancora una volta, si limita ad agire su una sola porzione del territorio, lasciando fuori intere aree da tempo in difficoltà.
Come gruppo Legati a Monte Compatri, esprimiamo profonda delusione per un provvedimento parziale, tardivo e lontano dalle reali priorità del paese.
Nella nostra proposta, presentata formalmente all’Amministrazione comunale, avevamo richiesto che l’ordinanza fosse applicata all’intero territorio comunale, andando ben oltre il solo centro storico, con un focus particolare sull’area del capolinea della Metro C “Monte Compatri–Pantano”, da troppo tempo fuori controllo e al centro della nostra battaglia politica per sicurezza e decoro. Si tratta di una zona nevralgica, punto di accesso al paese e spesso soggetta a fenomeni di degrado, assembramenti e consumo indiscriminato di alcolici.
Avevamo inoltre chiesto:
una validità annuale del provvedimento, per garantire una tutela costante della qualità urbana;
un rafforzamento delle misure nei mesi estivi, quando il fenomeno si acuisce.
A fronte di tutto ciò, oggi ci troviamo davanti a un’ordinanza più debole rispetto al passato, che entrerà in vigore solo dal 15 luglio, mentre la precedente del 2024 era già attiva dal 15 maggio. Invece di rafforzare l’intervento, si è scelto di ridurne durata ed effetto, senza alcuna spiegazione plausibile.
Claudio Quaranta, coordinatore di Legati a Monte Compatri, dichiara:
“Questa ordinanza è una toppa mal messa. Avevamo chiesto un intervento serio, strutturato e duraturo per contrastare fenomeni evidenti di degrado che si verificano in tutto il territorio, non solo nel centro storico. Invece arriva una misura indebolita, ritardata e priva di visione. Non si può continuare a gestire la sicurezza pubblica come fosse un tema da risolvere con provvedimenti estivi e a macchia di leopardo. Chi governa ha il dovere di tutelare tutto il paese, non solo una sua parte.”
Ci chiediamo:
Perché ignorare una proposta concreta e condivisa che puntava a migliorare la sicurezza e il decoro dell’intero territorio comunale?
Perché escludere ancora una volta l’area del capolinea della Metro C, nodo cruciale per Monte Compatri?
Perché adottare un provvedimento più blando, in un periodo in cui la cittadinanza chiede maggior fermezza e attenzione?
La sicurezza urbana non può essere una misura stagionale e limitata a zone privilegiate. Serve una strategia seria, continuativa e inclusiva.
Noi continueremo a fare la nostra parte, con proposte concrete e un impegno costante al fianco dei cittadini”. Lo rende noto Legati a Monte Compatri.




















