Legati a Monte Compatri “Regolarizzazione contrattuale nel cantiere di igiene urbana: una verità da raccontare”

Nota di Legati a Monte Compatri.

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È tutto vero. Nel cantiere di igiene urbana del Comune di Monte Compatri, tutti i dipendenti hanno finalmente ottenuto la corretta regolarizzazione del proprio contratto di lavoro.
No, non stiamo parlando di quel post, quello in cui il sindaco mostrava con orgoglio gli operatori ecologici in tuta arancione e foglio in mano, annunciando la trasformazione del contratto dalla Multiservizi al vero contratto di categoria, il FISE. No, non parliamo di quello. All’epoca si parlò di un “grande risultato” attribuito all’impegno e alla volontà dell’amministrazione comunale. Eppure, come emerse successivamente, quella trasformazione non si concretizzò nei tempi e nei modi annunciati. Una discrepanza che lasciò perplessi molti, soprattutto tra chi, ogni giorno, lavora davvero sul campo. Del resto, si sa, la politica ama raccontare i risultati in anticipo. Oggi, invece, possiamo dire che – da circa un mese – i dipendenti del servizio di igiene urbana hanno ottenuto la corretta regolazione del livello contrattuale, passando dal livello J al 2B: quello che avrebbero dovuto avere fin dal primo giorno, perché è il livello corrispondente alle mansioni effettivamente svolte. Una buona notizia, certo. Ma non possiamo non notare che arrivi a poco più di un mese dalla scadenza dei cinque anni di mandato della società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti, prevista per dicembre. Come da prassi, si procederà a una nuova gara, alla quale potranno partecipare solo aziende in regola con tutta la documentazione — compresa la corretta applicazione dei contratti di lavoro. Del resto, si sa, in politica il tempismo è tutto. E quando certe decisioni arrivano a ridosso di appuntamenti importanti, qualcuno potrebbe perfino pensare che non sia solo una coincidenza.

Ecco perché ci chiediamo:
i lavoratori oggi conoscono davvero la storia di questo risultato?
Sanno chi, in questi anni, ha insistito e si è battuto perché si arrivasse finalmente a questa regolarizzazione, anche a costo di subire critiche e difficoltà personali?
C’è un vecchio detto, signor sindaco, che resta sempre attuale: “Diamo a Cesare quel che è di Cesare.”
Ricordiamo bene un Consiglio Comunale in cui alcuni membri dell’amministrazione sostennero che l’inquadramento dei dipendenti fosse corretto con la Multiservizi, respingendo perfino una mozione della minoranza che chiedeva un approfondimento.
E, in quella stessa occasione, un consigliere di maggioranza – esperto di “latinorum giuridico” e di Gazzette Amministrative – si affrettò a giustificare la situazione, spiegando che tutto era in regola. Chissà se oggi, di fronte ai fatti, avrà cambiato idea. Oggi, dopo anni di discussioni, non solo il contratto è finalmente corretto, ma anche il livello è quello giusto. E tutto questo accade, curiosamente, a ridosso della nuova gara d’appalto. Per questo, Legati a Monte Compatri chiederà che i riflettori restino accesi su questa vicenda e, in particolare, sulla prossima gara di affidamento del servizio. Nel rispetto dei lavoratori, della trasparenza e – soprattutto – dei cittadini di Monte Compatri. Perché la verità, anche quando arriva in ritardo, merita sempre di essere raccontata”. Lo rende noto Legati a Monte Compatri.