Riceviamo e pubblichiamo dall’M5S di Albano:
“Di seguito la PEC inviata al Comune di Albano Laziale:
All’att.ne del Sindaco e della dott.ssa Maurizia Di Felice
Questa convenzione, lodevole, ha una lieve pecca all’articolo 5, dove il corrispettivo del servizio viene stabilito “ ad capocchiam”, senza dire né come né perché; dopodiché, si dichiara:” Per il solo anno 2016 il pagamento dovrà essere fatto in una unica soluzione entro i tre mesi successivi alla stipula della presente convenzione”.
Purtroppo, l’art. 7 non è d’accordo:
“Articolo 7 Durata della convenzione”
La presente convenzione, con durata di anni uno, decorre dal 01 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017 e si intende tacitamente rinnovata di anno in anno, salvo disdetta formale da inviare per iscritto entro tre mesi dalla scadenza annuale.”
Certo, da semplici cittadini, abbiamo difficoltà ad assurgere a vette così alte di pensiero, perciò CHIEDIAMO SPIEGAZIONI:
1. Il costo del servizio è stato calcolato con gli stessi criteri della TARI per i cittadini?
2. La convenzione decorre dal 01 Gennaio 2017, come succede che è stabilito il pagamento per il 2016 e con quali criteri?
3. Il personale, i mezzi meccanici, i materiali e le strutture del servizio sono sostenuti dai soldi della Comunità: sono costi inclusi nella determinazione della tariffa?
Considerata la pesantezza della nostra TARI, vorremmo evitare di fare beneficenza al Vaticano.
Certi come siamo che nessuno persegue benevolenze religiose a fini elettorali, aspettiamo fiduciosi adesso le risposte che avremmo dovuto avere prima, almeno nei documenti ufficiali”.


















