“La straordinaria corrispondenza del XIII miglio della Via Appia come attestato dal Dobosi con la scoperta da lui fatta nei primi del Novecento, del cippo miliario dedicato ad Augusto nei pressi dell’attuale Villa Appia presso Due Santi a Marino, pone così un altro caposaldo per poter attestare il vero sito della Statio ad Bobellas ben descritto nella Tabula Peutingeriana.
Nuova, affascinante scoperta archeologica di Marco Bellitto, studioso e membro del direttivo,nonché socio di Italia Nostra Sezione di Marino e già presidente dell’Ass.ne Sempre Boville Onlus. Nel ripercorrere il territorio dell’antica Bovillae, Bellitto, cofondatore inoltre del Comitato Via Francigena del Sud, è incappato in un eccezionale ritrovamento: un frammento di cippo miliario della Regina Viarum, la via Appia, la più importante delle dodici strade che collegavano Roma all’Impero. Tale reperto, oggi custodito nel giardino della prestigiosa Università di Dallas “Eugene Constantin Campus di Roma “ in via dei Ceraseti presso Due Santi nel comune di Marino, ci racconta la vera distanza da Roma a Bovillae e i luoghi particolarmente rievocativi che il cippo stesso rappresenta.
Da una documentazione del 1935 redatta dal Prof. Alexandru Dobosi, possiamo risalire al fatto che tale preziosa reliquia del passato, ritrovata nei pressi del moderno XII miliario, l’attuale Villa Appia tra via Appia e via dei Ceraseti, possa rappresentare la parte mancante di quella da lui stesso descritta e rinvenuta sempre in quei paraggi, recante la scritta “AC PERPET- (UO) AUGUSTO – XIII” (fig.2), in quanto le misure riportate in quegli appunti si sovrappongono in modo inequivocabile al frammento descritto da Bellitto (fig. 3),dove appare la scritta “M XIII” , ovvero miglio XIII.
Anche se le scritte riportate già dal Dobosi appaiono in modo frammentario, possiamo ipotizzare, mancando il titolo ed il nome di chi aveva fatto erigere questo particolarissimo cippo, che esso fosse stato dedicato esclusivamente ad uno scopo celebrativo: “A ricordo perenne di Augusto” nel luogo rievocativo per eccellenza, quel Sacrario della Gens Giulia che l’imperatore Tiberio aveva fatto erigere in Bovillae alla fine del 16 d. C., in onore di Augusto (Tacito Annales, II, 4),i cui ruderi scavati a fine Ottocento permangono nel sottosuolo ai lati di Via Spinabella.
Una foto è stata già pubblicata nel mio libro “A spasso per Frattocchie ,l’Antica Bovillae,da Cesare Augusto a Michelangelo”. Edito da Aracne, Canterano (RM) Maggio 2017, pag. 97, fig. 11.4”. lo dichiara Marco Bellitto, Italia Nostra Sezione di Marino




















