Marino, incontro tra Amministrazione M5S e Pci

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Marino Palazzo Colonna
Palazzo Colonna a Marino
Marino Palazzo Colonna
Palazzo Colonna a Marino

“Martedì 2 agosto, a seguito della richiesta del PCI di Marino, e con successiva convocazione presso Palazzo Colonna, il Capo di Gabinetto Marco Cacciatore, in vece del Sindaco Carlo Colizza, ha ricevuto la delegazione comunista – inizia così la nota del Pci Marino

Il Sindaco non ha partecipato all’incontro perché “impegnato a studiare ulteriormente documenti riguardanti le note vicende urbanistico-speculative della città”.

Nella cordialità e serietà dell’incontro, durante il quale la rappresentanza del Comune ha voluto anche soffermarsi su alcuni altri aspetti della attualità politica e amministrativa marinese; sostanzialmente, il PCI – rappresentato da Stefano Enderle, Maurizio Iagher e Sergio Santinelli – ha posto alcuni quesiti che sono stati soddisfatti.

Il PCI si è impegnato, accolto favorevolmente dalla controparte, a rimettere il testo del comunicato dell’incontro all’ufficio del Sindaco prima di diffonderlo alla stampa.

Sul tema specifico, Cacciatore ha dato atto dell’esistenza di una coincidenza di principio tra il punto di vista della Amministrazione e il documento programmatico congressuale del PCI, proprio sulla questione Reddito di Cittadinanza/Reddito minimo garantito.

In particolare, quello che è il tema cruciale per i comunisti – cioè la dignità del lavoro e non il semplice assistenzialismo che deve qualificare il tipo di intervento di welfare e sviluppo lavorativo oggetto del programma della Giunta Colizza e del Programma Minimo comunista – è stato messo da Cacciatore come perno dell’intervento che dovrà essere svolto. Per esemplificazione, si è detto di un modus simile a progetti di intervento di lavoro in cui sostenere persone, giovani e meno giovani, in evidente stato di necessità.

Quindi una impostazione, ad esempio, ben lontana dall’attuale idea governativa del sostegno assistenzialistico – continua così la nota.

Alla richiesta della delegazione comunista circa i fondi, il loro reperimento, le quantità e le modalità di intervento, l’Amministrazione ha sostenuto che non è ancora possibile intervenire sulla programmazione di Bilancio. Ma per quello che può essere utile all’inquadramento del problema, dell’intervento amministrativo e della trasparenza informativa questo è quanto emerso:

il Comune di Marino farà soprattutto riferimento ai 3 milioni stanziati nel capitolo “Servizi Sociali” dal DUP 2016-18, approvato sotto l’Amministrazione della Commissaria dott.ssa Enza Caporale.

Non si ha notizia, al momento, di altre risorse di intervento dagli enti sovraordinati, e comunque un punto concreto di intervento potrà essere assunto solo da dicembre. Quanto alle modalità, regolamenti, lista unica di accesso, eventuali forme cooperativistiche o altro, sono strumenti che faranno parte della valutazione e delle scelte di intervento, a partire da dicembre e che, al momento, non sono ancora state adottate.

Infine, conoscendo il campo concreto di applicazione già perseguito dai comunisti al governo locale in qualche realtà, è emerso il buon esempio e la buona pratica in essere, ad esempio, nel comune di Polistena proprio sulla questione del reddito minimo garantito, ad opera di un giovane sindaco comunista. Il PCI di Marino si è riservato di produrre documentazione al riguardo in un secondo momento, che Cacciatore si è detto più che disponibile a valutare, nella necessaria operazione di approfondimento sulla materia dei mesi venturi.

Naturalmente ci si è data reciproca disponibilità ad un nuovo incontro, sia per un aggiornamento delle informazioni, sia per una attiva partecipazione (con altri evidentemente) alla formazione delle scelte su questo terreno che riguardano centinaia, se non migliaia di persone nel nostro stesso comune, a cui sia la Giunta sia i Comunisti vogliono contribuire a dare risposte positive.

La povertà è figlia dello sfruttamento dei lavoratori. Ma gli interventi strutturali economici e politici generali non dipendono solo dalle amministrazioni, per questo anche interventi, immessi in questo solco, aiutano a determinare un ribaltamento dello stato di cose. Purchè il perno sia la dignità del lavoro e non il mero assistenzialismo.

Eventuali altre analoghe iniziative e/o incontri, con resoconti pubblici anche in assemblea, saranno promossi dal PCI di Marino – si conclude così la nota a cura della delegazione comunista presente all’incontro formata da Stefano Enderle, Maurizio Iagher e Sergio Santinelli”.

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