Nasce a Ciampino una federazione delle forze riformiste e liberaldemocratiche al centro degli schieramenti politici

Ieri in un incontro tra i cordinatori di alcune forze politiche ciampinesi è stato sancito il patto costitutivo della federazione in vista delle prossime elezioni amministrative

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Aeroporto Ciampino

Un patto federativo per Ciampino

“Ieri 17 gennaio si sono incontrate le forze liberal-democratiche, europeiste, popolari e riformiste di Ciampino per dar vita ad un accordo federativo in vista delle prossime elezioni Amministrative del 2022.

I coordinatori cittadini delle formazioni politiche e civiche hanno confermato la volontà di dare avvio ad uno spazio comune di confronto ed incontro con l’apertura anche ad altre forze politiche “allergiche” ad estremismi e populismi”. Si legge in una nota stampa diramata dai promotori dell’iniziativa politica.

“Si tratta di una alleanza che intende coinvolgere le più sane energie del territorio con un lavoro di squadra efficace e trasparente, condividendo obiettivi, metodi ed esperienze per una Ciampino migliore in vista delle prossime elezioni amministrative di Maggio 2022.

Si vince questa scommessa non solo se si lavora onestamente, con concretezza e puntualità ma anche e soprattutto se si è presenti, vicini alle persone e quindi capaci di convogliare nel rinnovamento tutte le sue risorse vitali.

Oggi, più che mai conta il “noi”. E questo “noi” deve essere il più largo possibile, capace di accogliere, in un corretto equilibrio, la classe dirigente, appassionati giovani, donne ed esponenti della società civile espressione della nostra comunità ma anche di quella parte di elettorato moderato che non si sente più rappresentato, anche in virtù di quanto vissuto nelle ultime legislature.

Si tratta di un progetto necessario a rappresentare e dare voce, finalmente, a quella vasta ed ampia fascia di popolazione che non si riconosce negli estremismi o nei pericolosi populismi e/o sovranismi che hanno contribuito, negli ultimi anni, ad avvelenare il dibattito politico della nostra città come della nostra nazione”. Così continua la nota:

“L’obiettivo è quello di unire le esperienze che con accenti diversi si muovono nello stesso spazio valoriale, non solo per affrontare insieme le prossime scadenze elettorali, ma anche, e soprattutto, per iniziare un confronto al fine di radicare una visione comune della nostra città.

“Già dai prossimi giorni la costituenda federazione comincerà a lavorare ad un progetto aperto, pronto ad accogliere atre liste e movimenti che condividano il nostro pensiero e il nostro sentire” – hanno affermato i coordinatori delle forze politiche e delle liste civiche che hanno aderito alla federazione”.

“Ci rivolgiamo ai partiti che fanno riferimento ai valori liberali, democratici, europeisti, popolari e riformisti, per mettere in piedi una proposta univoca, con un accordo politico e programmatico solido, che va ben oltre gli occasionali calcoli elettoralistici incentrati esclusivamente sulla competizione elettorale. Un accordo da opporre alla nebulosa folla di candidati già in campo per la poltrona da Sindaco.”

Secondo la costituenda federazione, la scelta del candidato Sindaco dovrà essere effettuata collegialmente e unitariamente con la massima condivisione tra tutte le forze che formeranno la futura coalizione, con l’ambizione e l’obiettivo comune di vincere al primo turno.

Perché una federazione?

L’obiettivo è ambizioso, offrire una proposta politica concreta senza creare un cartello elettorale, oltre a voler intercettare quei cittadini che non si riconoscono in nessun partito ma che ambiscono ad uno schieramento “riformista e centrale”.

Serve una novità politica per tornare ad attirare quell’elettorato potenziale di diversa appartenenza politica che è demotivato e non partecipa da tempo alla competizione elettorale, spia di un malessere democratico da non sottovalutare.

Questo dato sull’astensionismo si registra anche nei diversi sondaggi, dove una grande fetta di elettorato è delusa, non sa rispondere e non si esprime; forse perché quella richiesta e quell’esigenza di una novità politica attraente rimane ancora inevasa. Dietro a quell’astensionismo c’è l’onda che all’ultimo minuto potrà dare la sorpresa alle prossime elezioni”. Conclude la nota.