“Nel Paese delle Meraviglie” è arrivata Melania Giglio

Confrontarsi con l’opera di Lewis Carroll non è cosa semplice.

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Confrontarsi con l’opera di Lewis Carroll non è cosa semplice.

Lo è ancora di più, se si cerca di adattarlo al nostro contesto storico e senza citare mai il nome di “Alice”.

Ma se la sfida è complessa, allora maggiore è la soddisfazione. E Melania Giglio può tranquillamente ritenersi appagata da questo tipo di competizione con l’adattamento di quella che può sembrare una opera scritta per i bambini, ma di fatto è un grande saggio sul senso della vita rivolto ai “più grandi”.

Questo è accaduto nei 5 giorni in cui “Nel Paese delle Meraviglie”, un atto unico scritto e interpretato dalla brava attrice piemontese è stato portato in scena presso il “Teatro Roma”, nel quartiere Tuscolano, in via Umbertide. Una opera che è stata realizzata con il sostegno della ACTO Onlus, Alleanza contro il Tumore Ovarico e che la Giglio ha costruito anche per parlare alle pazienti colpite da questa malattia.

Ma da dove parte la sfida? Inizia dal riuscire a far incrociare le notevoli doti canore della interprete con il viaggio dentro la Tana del Bianconiglio, un viaggio che è un omaggio non solo alla opera letteraria dello scrittore britannico ma è anche un continuo riferimento ai concetti di Spazio e Tempo, Relatività, Quanti inseriti nella grande domanda esistenziale sul senso della vita.

Ed è attraverso la musica che Melania ci porta a intravedere non il Bianconiglio della Disney ma quello forse più inquietante ma affascinante che si intravede nel film “Donnie Darko”, utilizzando “Mad World”; le atmosfere delle tematiche di Nolan di “Interstellar” sono percepibili nei passaggi da un luogo ad un altro della “Wonderland” che Melania vive.

Non si può poi non rimanere divertiti e grati per l’omaggio ad un certo “Slang” alla Enzo Jannacci che si percepisce nei dialoghi tra la protagonista e lo “Stregatto”.

Soprattutto, non si può non rimanere commossi e coinvolti dal finale che la Giglio costruisce per la sua particolare versione di questo “Paese delle Meraviglie, in cui il tempo, l’esistenza e la dignità umana trovano la sintesi.

La artista torinese a fine spettacolo ha invitato tutti gli spettatori a sostenere la lotta con il Tumore Ovarico. Una battaglia giusta e condivisibile.