Partecipazione, ne parliamo con Enrica Cammarano

La Consigliera Comunale e capogruppo di Insieme auspica una alta affluenza e partecipazione al voto per il Consiglio Comunale dei Giovani di domenica 27 ad Albano

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Enrica Cammarano Consigliere Comunale Albano Laziale

Domenica 27 Maggio dalle ore 10 alle 18 per la prima volta si voterà per eleggere il Consiglio Comunale dei Giovani di Albano Laziale. Aventi diritto al voto saranno i ragazzi e le ragazze dai 15 ai 25 anni. L’iniziativa portata avanti dall’amministrazione comunale ha visto coinvolti oltre all’Assessorato alle Politiche Giovanili anche la Consigliera Comunale con delega alla partecipazione Enrica Cammarano. E’ proprio con lei, che è anche capogruppo a Palazzo Savelli della lista Insieme con Nicola Marini Sindaco, che parliamo di partecipazione, dei giovani e non solo, alla vista sociale di Albano.

Lei gestisce per il Comune di Albano Laziale la delega alla partecipazione: ci potrebbe esplicitare cosa è e come concretizzerebbe il concetto di partecipazione?

“Due anni e mezzo fa ho accettato il compito di studiare le azioni e le iniziative da mettere in campo per incentivare i processi partecipativi. L’ho fatto interpretando questo incarico come una sfida da vincere. Perché tale è. Viviamo in un periodo storico in cui l’abitudine più comune è criticare a prescindere, piuttosto che analizzare le situazioni per trovare una sintesi. Oggigiorno è più facile disfare piuttosto che aggregare e mettere insieme le diverse posizioni. Senza considerare il contesto di distacco e diffidenza totale che si respira verso le istituzioni. È evidente, quindi, quanto possa essere complesso incentivare la partecipazione. Nonostante l’aria che si respira in generale in Italia, la nostra Amministrazione Comunale ha intrapreso la strada giusta e l’istituzione del Consiglio Comunale dei Giovani ne è la dimostrazione”.

 

Va in questa direzione l’istituzione, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili, del primo Consiglio Comunale dei Giovani la cui elezione sarà il prossimo 27 maggio?

“Assolutamente si. Domenica prossima si terranno le prime elezioni di un nuovo strumento democratico. Perché la partecipazione è democrazia. Abbiamo introdotto una novità assoluta per Albano Laziale, con la quale renderemo i nostri ragazzi realmente e, aggiungo, finalmente partecipi e responsabili sui temi che l’Amministrazione Comunale affronta quotidianamente. Il Consiglio Comunale dei Giovani è un’opportunità di crescita non solo per i più giovani, ma anche per noi amministratori. Una possibilità che i ragazzi di Albano Laziale hanno saputo cogliere, già in fase di presentazione delle liste con ben quattro simboli depositati. Ora ci auguriamo che anche l’affluenza al voto, in vista di domenica, sia all’altezza”.

Giovani e politica: secondo lei come stimolare la partecipazione?

“Sono convinta che soprattutto dai giovani possa arrivare la spinta, vera e profonda, del cambiamento. C’è in loro una forza vitale capace di superare tutti i fattori di resistenza che abbiamo sempre incontrato. In questi ultimi anni i giovani sono stati raccontati ingenerosamente, descritti come addormentati, disinteressati, additati come bamboccioni, senza futuro. D’altro canto l’Italia è stata raccontata come il paese da cui le eccellenze o i migliori scelgono di andarsene. Dobbiamo recuperare il rapporto con queste giovani generazioni, rendendole protagoniste e partecipi, coinvolgendole nelle scelte e nei progetti, facendo sentire loro che ciò che pensano e vivono quotidianamente è importante per costruire insieme un domani migliore, per tutti noi”.

 

Quali iniziative future ha in cantiere in riferimento alla tematica della partecipazione, anche oltre il riferimento ai giovani?

“Io cerco di ascoltare, tutti. Il mio approccio non è sentire, ma ascoltare, per farmi interprete delle richieste, per dare risposte. Amministrare significa anche fare delle scelte, che non sempre sono popolari, ma che tengono conto a 360 gradi delle questioni che si affrontano”.

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