Intervista all’autore – Maria Soccorsa Parisi
1. Ci parli un po’ di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
“Nell’arco di una vita intera ho sempre lavorato, pertanto ho abituato la mia mente a studiare la sera, la notte. Anche adesso che sono in pensione, di giorno faccio mille cose e solo nel tardo pomeriggio e la sera mi dedico alla lettura e a scrivere”;
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
“Dacia Maraini, per la sua personalità eclettica, perché la lettura delle sue opere coinvolgono il lettore, perché spazia da un genere all’altro con disinvoltura e competenza linguistica e storica. Ma soprattutto perché descrive sapientemente i mali di questa società contemporanea, facendo una critica personalistica e indicando soluzioni inesplorate.
4. Perché è nata la sua opera?
“Mi piace il genere giallo e il Maestro Camilleri mi ha soggiogata, tanto che ho provato anch’io a iniziare ad inventare un personaggio come Il Commissario Francesco Vitale. Ma la mia opera nasce con il desiderio di esprimere le mie fantasie in un ambiente reale, il mio Paese, Castellammare del Golfo. Ho intenzione di scrivere altri gialli, con gli stessi personaggi principali, con altri delitti, su quali il Commissario Francesco Vitale, detto amichevolmente Ciccio, deve indagare”;
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
“Moltissimo. La scuola, gli alunni, gli studi, le ricerche, anche le circolari Ministeriali, hanno influito moltissimo sulla mia formazione letteraria. Ho dovuto coinvolgere in modo accattivante, inventandomi le cose più disparate, i miei alunni: non è facile fare amare lo studio, la lettura, la storia, la geografia agli alunni se non li coinvolgi con invenzioni, fantasie e tanta passione”;
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
“È senz’altro una evasione dalla realtà, ma poi inavvertitamente ti accorgi che stai descrivendo pensieri, azioni, emozioni, che sono parte della nostra realtà”;
“Moltissimo! Ma mi ritrovo in più personaggi. Per fare un esempio: Penso sempre al positivo, mi piace la ricerca dei particolari e amo la legalità, la lealtà e i sacrifici come il Commissario Vitale, mi piace cucinare e amo la famiglia, i figli come Mariuccia”;
8. C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?




















