Quaranta “Monte Compatri tra strade al buio e sicurezza dimenticata: due volti dello stesso problema”

"Una giornata, due episodi diversi ma un unico filo conduttore: la mancanza di attenzione e di intervento da parte dell’Amministrazione comunale di Monte Compatri".

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“Una giornata, due episodi diversi ma un unico filo conduttore: la mancanza di attenzione e di intervento da parte dell’Amministrazione comunale di Monte Compatri.

Nel pomeriggio di ieri la Polizia di Stato è nuovamente intervenuta presso il capolinea della Metro C Monte Compatri–Pantano, effettuando controlli lungo la via Casilina con il supporto di unità cinofile antidroga.

Un’operazione che conferma quanto le preoccupazioni dei cittadini non siano esagerazioni, ma il riflesso di una realtà quotidiana fatta di spaccio, auto vandalizzate e parcheggi selvaggi.

Poche ore dopo, la sera, il centro storico del paese è sprofondato ancora una volta nel buio a causa dell’ennesimo blackout della pubblica illuminazione.

Una scena purtroppo già vista: da settimane molte zone del territorio restano senza luce, nonostante le numerose segnalazioni dei residenti e le nostre sollecitazioni.

Già il 7 novembre scorso avevamo denunciato con un post dal titolo ironico “Monte Compatri, città delle stelle (non per scelta astronomica)” la gravità della situazione.
Solo oggi, dopo un mese di disagi e proteste, il Sindaco Ferri ha convocato Enel X ed Enel Distribuzione per chiedere chiarimenti.

Un gesto tardivo, che arriva quando l’esasperazione dei cittadini è ormai evidente.
Due situazioni – quella del centro storico e quella del capolinea della metro – che si svolgono in luoghi diversi ma raccontano la stessa cosa: una gestione che minimizza, che interviene sempre in ritardo e che non ascolta.

Mentre le Forze dell’Ordine dimostrano di esserci, di vedere e di agire, chi dovrebbe essere – per legge – la massima autorità locale in materia di sicurezza continua a ignorare le richieste della cittadinanza.

Noi, al contrario, una proposta concreta l’abbiamo da tempo:
l’istituzione di un presidio fisso interforze nei locali comunali del capolinea della Metro C, spazi ottenuti gratuitamente per il Comune grazie all’impegno dell’allora sindaco De Carolis e dell’assessore ai Lavori Pubblici Claudio Quaranta.
Un punto di presenza stabile delle Forze dell’Ordine, capace di garantire sicurezza e controllo in una delle aree più sensibili del territorio.

“Non è accettabile che i cittadini debbano scegliere tra vivere al buio o vivere nell’insicurezza. – riflette Claudio Quaranta, coordinatore di Legati a Monte Compatri – Serve una guida che agisca, non che attenda sempre che sia troppo tardi,”
Monte Compatri ha bisogno di luce e sicurezza, non di annunci e selfie di circostanza.
È tempo che l’amministrazione torni ad ascoltare davvero la voce dei cittadini e ad agire con concretezza, prima che i problemi – e il buio – diventino permanenti”. Lo rende noto Legati a Monte Compatri