Retrocessione degli allievi regionali mal digerita dalla Vivace

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pallone calcio
un pallone in un campo da calcio
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un pallone in un campo da calcio

Riceviamo e pubblichiamo il “comunicato stampa dell’A.S.D. VIVACE GROTTAFERRATA  in merito al campionato ALLIEVI REGIONALI ECCELLENZA  e alla sentenza finale della Procura Federale della FIGC che in pratica condanna la Vivace alla retrocessione nel torneo regionale “B”, non punendo il misfatto del S.B. Palestrina.”

Dopo mesi di attesa, alla vigilia dei playout di categoria, la Procura Federale ha sentenziato questa oggi il provvedimento a carico della Società  San Basilio Palestrina: 1 punto di penalizzazione e 1 giornata di squalifica al giocatore Cicalissi, anzichè  togliere quei 3 punti conquistati in una gara disputata in maniera irregolare. Questa è la giustizia sportiva: dopo il danno, pure la beffa. La storia parte il 16 Settembre del 2012, prima giornata del campionato Allievi Regionali Eccellenza Gir. B. Al campo Polidori di Palestrina si affrontano i padroni di casa del S. B. Palestrina e la Vivace Grottaferrata. La partita finisce 3-1 per gli aranciover di. A fine gara, la società  biancorossa si accorge, per più, di una irregolarità: il portiere titolare del S.B. Palestrina, Stefano Cicalissi, non poteva disputare il match suddetto: aveva da scontare una giornata di squalifica dal precedente campionato. Prontamente fatto il reclamo, con raccomandata al Comitato Regionale Lazio e alla società controparte, il Giudice Sportivo così sentenziava nel C.U. s.g.s. n° 23 del 4 Ottobre 2012: 0-3 a tavolino a favore della Vivace, 1 giornata di squalifica al giocatore Cicalissi, inibizione al dirigente firmatario della lista, ammenda di Euro 150,00. La Società S. Basilio Palestrina effettuava ricorso alla prima sentenza adducendo il fatto di non aver ricevuto la comunicazione via posta da parte della Vivace Grottaferrata. In realtà  l’errore della società biancorossa fu quella di inviare la raccomandata alla sede sportiva della società  arancio verde (presso campo sportivo di via Pedemontana a Palestrina) anzichè alla nuova sede legale di Roma, indi per cui la comunicazione scritta del ricorso è rimasta in giacenza all’Ufficio Postale di Palestrina. La Commissione Disciplinare ha accolto il ricorso della controparte comunicandolo nel C.U. LND n° 70 del 2 Novembre 2012 annullando la decisione precedente, e dunque ripristinando la vittoria a favore del S.B. Palestrina, e nel contempo rimetteva tutti gli atti del procedimento alla Procura Federale della FIGC per il seguito di competenza. Mesi e mesi di attesa, senza alcuna comunicazione verbale o scritta riguardo alla decisione definiva sulla vicenda che ha tenuta la nostra società sul filo del rasoio. Siamo giunti all’ultima giornata del campionato regolare, dove la Vivace ha vinto in casa dell’Albalonga per 1-0, e secondo la classifica provvisoria i biancorossi hanno 24 punti, all’ultimo posto della classifica del girone B, a due punti dal S. Basilio Palestrina, classificato a 26 punti (insieme ad altre squadre). A quel punto la Società  scrivente ha inviato una lettera alla Procura Federale e al Comitato Regionale Lazio chiedendo la formale sospensione dei playout degli Allievi Eccellenza, atto che costituiva anche formale diffida, poichè sugli stessi pendeva una sentenza sospesa che legava le sorti delle due squadre, entrambe in una posizione delicata e decisiva, e che dunque rendeva la classifica “Sub Iudice”. Magicamente, la Procura Federale si pronunciava il giorno Mercoledì 8 Maggio 2013 con pubblicazione nel Comunicato n° 216 LND del 9 Maggio 2013, a ben 6 mesi dall’ultima sentenza di giudizio. Dopo tanta attesa la sentenza beffarda: penalizzazione di 1 punto e ammenda di 200 Euro, oltre a squalificare di nuovo il calciatore Cicalissi. Come si legge nella delibera “Nella riunione compariva per la società deferita un rappresentante u nito di procura, sottoscritta dal legale rappresentante, che concordava con il rappresentante della Procura Federale la suddetta decisione. In tal modo la classifica condanna comunque la Vivace alla retrocessione diretta permettendo così al S. B. Palestrina di disputare la gara playout. Un caso disciplinare che crea così un precedente clamoroso e pericoloso. Il San Basilio Palestrina ha potuto giocare una gara con un calciatore squalificato, ed il risultato finale è stato quello di avere ottenuto 3 punti (meno 1 di penalizzazione) anzichè perdere la sfida a tavolino: totale 2 punti a favore. Mentre per la Vivace 0 punti e retrocessione diretta.

Un caso incredibile ed increscioso che può solo che essere considerato scandaloso, questo il commento della società Vivace Grottaferrata.

“Non è mai successo che una squadra schieri un giocatore squalificato, il fatto venga notato e contestato, e l’esito della Giustizia dà  ragione a chi ha commesso un’irregolarità . C’è da riflettere su quanto accaduto. Al di là  dei demeriti sportivi che ogni squadra può avere, non è possibile che la regolarità di un campionato di una categoria e le sorti sportive di una società possano essere messo a repentaglio da una sentenza che ha dell’incredibile e che mina la credibilità  delle istituzioni preposte a far svolgere le attività agonistiche secondo regole ben precise. Afflitto il mister degli Allievi Regionali Elite Fabio Marziali: “Mi ha fatto ridere amaramente leggere nella sentenza che il rappresentante della società S. B.- Palestrina e quello della Procura Federale abbiano concordato la sanzione che meglio conveniva alla loro società . Voglio far notare che un punto di penalizzazione si applica solitamente quando, per ragioni complesse, accade che una squadra faccia giocare in buona fede per molte e molte partite un ragazzo in posizione irregolare.  E allora quando l’anomalia emerge, per non falsare troppo la classifica, si assegna un punto di penalizzazione per ogni partita compromessa”. Ma non era e non è questo il caso: andavano semplicemente tolti i tre punti a loro. Togliendo i tre punti al S. B. Palestrina, la società arancio verde sarebbe scesa direttamente nella categoria Regionale B, mentre per la Vivace ci sarebbe stata l’opportunità di disputare i playout (in trasferta). Nel caso, poi, fosse stata ripristinata la prima sentenza del Giudice Sportivo (3-0 a tavolino per i biancorossi), la Vivace avrebbe giocato gli stessi playout addirittura in casa. Come può cambiare la storia con una semplice sentenza. Che definire discutibile è ben oltre che un eufemismo.

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