Rifondazione Comunista Castelli “Conte Verità o strategia”

Nota sul discorso del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di venerdì 10 aprile del Circolo Rifondazione Comunista Castelli Romani

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Punt e Mes
“CONTE: VERITÀ O STRATEGIA… 
Le parole di Giuseppe Conte, che durante la conferenza stampa di ieri (venerdì 10 aprile ndr) ha attaccato duramente Giorgia Meloni e Matteo Salvini, meritano una qualche attenzione. Da un lato, infatti, il Premier non sbaglia: il MES non è stato ratificato l’altro ieri. D’altro canto, ad onor del vero, benchè effettivamente l’iter di ratifica sia iniziato nel 2011 con il governo di Centrodestra (e Meloni ministro), l’approvazione è da imputare ad un altro governo, presieduto da Mario Monti, rispetto al quale la Lega era all’opposizione (Meloni assente durante la votazione alla Camera). Il punto, tuttavia, è un altro. Il MES è solamente l’ultimo degli strumenti attraverso il quale il capitalismo ha modellato l’Unione Europea secondo i propri piani. Uno meccanismo perverso, certamente, ma che si pone sulla falsa riga di altre scelleratezze che, nel nostro paese, hanno trovato un consenso bipartisan. La Lega votò a favore, ad esempio, nel 1992 in occasione della ratifica del Trattato di Maastricht, ripetendosi poi, nel 2008, con il sostegno parlamentare alla ratifica del Trattato di Lisbona. Ça va sans dire, il PD, nelle varie nomenclature assunte in questo trentennio, si è sempre allineato ai desideri del capitale, rappresentando nelle ultime stagioni la quinta colonna di Bruxelles in Italia; il voto sul MES del 2012 non ha fatto eccezione in tal senso, vedendo il PD compattamente a favore.  Ad ogni modo, c’è un’altra riflessione suscitata dall’intervento del Premier. Se si fa a gara ad attribuire ad altri le responsabilità del MES, ritenendolo evidentemente qualcosa da cui prendere le distanze, perchè il ministro Gualtieri ha avallato l’accordo all’Eurogruppo che prevede il ricorso ai prestiti del MES come principale, cifre alla mano, bacino di risorse per fronteggiare la crisi provocata dal Coronavirus? Perchè Conte ha parlato ieri di “primo passo”, anzichè sconfessare l’operato del suo ministro? Le accuse di Conte verso Salvini e Meloni sono servite forse a mascherare l’inconsistenza della tattica italiana, imperniata sulla chimera degli Eurobond, e l’assenza di un piano B, al di là del classico finanziamento tramite emissione di titoli? Rifondazione Comunista, che invece si è sempre schierata contro tutte le nefandezze prodotte dall’UE, a partire da Maastricht, ha avanzato una proposta molto semplice. La Banca Centrale Europea, esattamente come stanno facendo tutte le altre banche centrali (FED, BoE ecc.), deve monetizzare direttamente il fabbisogno, prestando soldi a fondo perduto agli Stati. Solo in questo modo sarà possibile intervenire in maniera rapida a sostegno delle economie nazionali, evitando la trappola del debito nella quale ci infileremmo se ricorressimo al finanziamento presso il mercato, nelle varie forme esistenti, tra cui quelle messe in campo dalla stessa UE (SURE su tutti, comunque un’inezia rispetto alle necessità). E non si pensi che un simile intervento possa produrre effetti inflattivi; con una disoccupazione che in Italia si aggira attorno alla doppia cifra, uno scenario del genere è assolutamente impossibile. Cosa aspetta il governo Conte, al di là della propaganda, a portare questa proposta al tavolo del Consiglio Europeo? Le sparate contro Salvini e Meloni possono forse essere efficaci per suscitare un certo clamore misto ad entusiasmo, ma non serviranno per far ripartire il nostro paese” lo dichiarano Antonio Sbordoni responsabile Circolo Rifondazione Comunista Castelli Romani e Matteo Masum responsabile Comunicazione Circolo Rifondazione Comunista Castelli Romani.
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