Roma, Capolei visita il centro La Magnolia: “Bella realtà che aiuta ragazzi in difficoltà”

Un centro che da una seconda possibilità a molti ragazzi con esperienze di disagio sociale.

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Un centro che da una seconda possibilità a molti ragazzi con esperienze di disagio sociale. Professionisti qualificati, psicologi e operatori sociali, che sono al tempo stesso educatori e punti di riferimento nella vita di tutti i giorni. È il “gruppo appartamento” La Magnolia, gestito dal dottor Gino Alberto De Carlo della cooperativa sociale Noa, che ogni anno accoglie bambini e ragazzi allontanati dalle proprie famiglie, per motivi di varia natura, su disposizione del Tribunale per i minorenni di Roma, in collaborazione con i servizi sociali dei municipi di appartenenza. “Una bella realtà che aiuta, in un momento delicato della loro vita, tantissimi ragazzi minorenni che vivono situazioni di disagio sociale, offrendo loro un servizio psico-sociale educativo”, ha detto il consigliere regionale del Lazio, Fabio Capolei, che questa mattina ha visitato il centro in via Cassia. “Ma con l’aumento del costo della vita, e il giusto adeguamento salariale ricevuto dagli operatori sociali a inizio 2025, è necessario lavorare per fare in modo che venga aggiornato il contributo economico che il Comune di Roma garantisce a queste strutture per lo svolgimento delle loro attività, o quantomeno far sì che tutti i comuni della provincia di Roma diano la stessa tariffa alle strutture del territorio”, ha sottolineato. “Case-famiglia per l’infanzia e l’adolescenza come questa svolgono una funzione fondamentale perché consentono a tanti ragazzi meno fortunati di crescere in modo sano”.

La struttura La Magnolia è autorizzata ad accogliere bambini dai 4 ai 18 anni e può ospitare fino a undici ragazzi, mentre il secondo centro gestito dalla cooperativa Noa, Il Ciliegio, sempre in via Cassia, può ospitarne nove. Quest’ultimo, nel 2025 ha compiuto trent’anni di attività. “Per i ragazzi siamo una seconda famiglia”, ha detto il dottor De Carlo. “Questa estate abbiamo già preso in affitto due pulmini e due case in Calabria, per portarli al mare da fine luglio a inizio settembre”. La cooperativa per seguire i ragazzi si avvale di un’equipe multidisciplinare, con tre professionisti di giorno e uno sempre presente nella struttura durante la notte. “Abbiamo molte idee e diversi progetti per cercare di migliorare i nostri spazi e mettere ancor di più i nostri ragazzi nelle condizioni di vivere una vita sana con tutto ciò di cui hanno bisogno. È importante la collaborazione da parte delle istituzioni”.