Tari a Monte Compatri, la Giordani attacca Masi

Tari, l'assessore di Monte Compatri Sabrina Giordani: "Il consigliere Masi ancora non sa che i rifiuti non conformi non vengono ritirati"

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“Gli accertamenti? Fatti. I controlli incrociati? Effettuati. Il recupero dell’evasione? In corso. La rimozione dei rifiuti? Puntuale. La ricerca di indizi nei sacchetti delle discariche abusive? Anche e fatta dagli ispettori della Tekneko, altrimenti le multe non potrebbero essere elevate. Ma tutto questo il consigliere di minoranza Elio Masi non lo sa; perché con lo sguardo rivolto al Comune di Marino, dove non è tutto oro quello che luccica. Le sue domande, poste dopo il mancato ritiro dei sacchi non conformi nel suo condominio di residenza, dimostrano anche che l’esponente d’opposizione non conosce il regolamento del servizio di tutela ambientale, spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Monte Compatri, Sabrina Giordani.

“I materiali non conformi, una volta verificati che siano tali, non vengono rimossi per una precisa scelta dell’amministrazione: si appongono i bollini rossi che segnalano un conferimento errato, con l’obiettivo che il giorno successivo tale conferimento avvenga come previsto dalle regole vigenti, che molti condomini rispettano. Nel comprensorio preso a riferimento da Masi, inoltre, siamo in contatto con l’amministratore per capire come risolvere la problematica”, aggiunge Giordani.

“Senza dimenticare che, da quando mi occupo di questa delicata casella all’interno della giunta D’Acuti, in meno di due anni, abbiamo effettuato circa 300 accertamenti, elevato 200 multe; recuperando dall’evasione oltre 200mila euro sulle annualità 2016 e 2017”, continua la titolare dell’Ufficio Ambiente di Monte Compatri.

“Consiglio maggior prudenza al consigliere di minoranza Masi. Tanto attento al Comune di Marino, non ha notato 4 aspetti della gestione rifiuti: una delibera così importante approvata il 27 marzo e di cui si ha notizia solo l’8 aprile. Perché aspettare tanto? Inoltre, non si accorge che la delibera 39, fino a ieri, non era pubblicata su Albo pretorio online e Amministrazione trasparente: attività obbligatoria”.

“Infine, Non vede neppure i commenti negativi dei marinesi. E non si accorge che, nel piano tariffario in vigore fino al 2018, nella cittadina amministrata da Colizza un nucleo familiare con 2 persone in un appartamento di 70metri quadri pagava 285 euro. A Monte Compatri, con l’aumento dell’1%, 273: 12 euro in meno. Aspettiamo le bollette dei cittadini di Marino, dove nel 2018 la differenziata era al 25%; qui a più del 52. Intanto, suggerisco a Masi di leggere le carte del Comune dove siede come consigliere di minoranza”, conclude l’assessore all’Ambiente, Sabrina Giordani.

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