Udc Monte Compatri “La favola dei cassonetti dimenticati e delle risposte mai date”

Claudio Quaranta: “Questa vicenda dimostra ancora una volta che mentre qualcuno fa finta di non vedere, noi continuiamo a vigilare per difendere trasparenza, legalità e rispetto delle regole.”

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“C’era una volta un’isola ecologica, nel Comune di Monte Compatri, che per oltre due anni ha ospitato – senza alcuna apparente ragione – otto cassoni gialli per la raccolta di abiti usati, appartenenti alla società RAU, non più titolare del servizio dallo scorso febbraio 2023, quando subentrò Greenfield con i nuovi cassonetti verdi.

Da allora, quei cassoni sono rimasti parcheggiati all’interno dell’area comunale, chiusi a chiave dalla ditta che attualmente gestisce la raccolta rifiuti, inaccessibili, stando alle voci, persino alla società proprietaria.

Non solo: hanno occupato spazio prezioso in una zona già complicata per la movimentazione del personale e delle attrezzature, trovandosi spesso proprio davanti alla compostiera di comunità mai attivata.

Nella PEC inviata all’Ufficio Ambiente abbiamo pubblicamente chiesto spiegazioni:
– Perché una società fuori appalto aveva ancora materiale in area comunale?
– Perché nessuno ne parlava, mentre i cassoni restavano lì, in silenzio?

Dopo la nostra segnalazione formale di marzo 2025, guarda caso, i cassoni sono stati rimossi nel giro di pochi giorni. Un intervento rapido che dimostra che non ci dovevano stare.

Abbiamo atteso una risposta. Nessuna è arrivata. Né dall’Ufficio Ambiente, né dall’amministrazione.

Ora lo ribadiamo pubblicamente:
Il Comune ha percepito un canone per l’occupazione di quegli spazi da parte della RAU?
Se sì, a quanto ammonta?
Se no, perché è stato consentito l’uso gratuito di un’area pubblica a una società non più operativa?
Visto il silenzio, ci chiediamo se l’Ufficio Ambiente fosse all’oscuro della situazione. E allora chi ha preso la decisione di stoccare quei cassoni nell’isola ecologica? E con quale titolo?
Ci aspettiamo ora risposte concrete, a partire dall’assessore all’Ambiente Nicoletta Felici e dall’intera amministrazione comunale.
Chiudiamo con le parole del nostro coordinatore, Claudio Quaranta:
“Questa vicenda dimostra ancora una volta che mentre qualcuno fa finta di non vedere, noi continuiamo a vigilare per difendere trasparenza, legalità e rispetto delle regole.””. Lo rende noto l’Udc di Monte Compatri