Villa Falconieri, dieci anni dopo: la verità che il PD continua a rimuovere
Documenti, articoli e testimonianze ricostruiscono una vicenda molto diversa dalla narrazione celebrativa proposta oggi dall’amministrazione
In occasione del decennale dell’Accademia Vivarium Novum presso Villa Falconieri, riteniamo necessario riportare il confronto pubblico su un piano serio, documentato e aderente ai fatti.
Le dichiarazioni del Sindaco Francesca Sbardella raccontano dieci anni di “vita, cultura e respiro internazionale”. Una narrazione legittima sul piano celebrativo, ma profondamente incompleta sul piano politico e amministrativo.
Perché la vicenda di Villa Falconieri non nasce come una storia lineare e condivisa, ma come uno dei passaggi più controversi della vita pubblica cittadina degli ultimi anni.
Nel 2015-2016, dopo l’uscita dell’INVALSI, Frascati era governata dal Partito Democratico. L’attuale Sindaco ricopriva allora il ruolo di vicesindaco.
In quella fase si aprì un confronto acceso sul futuro della Villa:
* il Comune parlò di acquisizione e valorizzazione pubblica;
* vennero ipotizzate fondazioni di partecipazione e tavoli tecnici;
* gruppi di opposizione avanzarono proposte formali;
* il mondo civico si mobilitò per impedire che il destino della Villa venisse deciso senza coinvolgimento pubblico.
Già nell’ottobre 2015 un gruppo consiliare di opposizione aveva depositato atti e proposte finalizzate:
* alla valorizzazione pubblica della Villa;
* al coinvolgimento del Comune tramite STS;
* alla creazione di un circuito delle Ville Tuscolane;
* all’istituzione di tavoli tecnici con cittadini, comitati e soggetti interessati.
Parallelamente nacque il Comitato per Villa Falconieri, che svolse un ruolo decisivo nel riaprire il dibattito pubblico sulla Villa, promuovere incontri, chiedere trasparenza e sollecitare una maggiore fruizione pubblica del bene.
Ed è proprio dai documenti e dalle dichiarazioni pubbliche dell’epoca che emerge il dato politico più rilevante:
la maggioranza che governava Frascati non riuscì mai a trasformare quel confronto in una strategia amministrativa forte, autorevole e condivisa.
Gli stessi esponenti del Comitato denunciarono pubblicamente:
* il “silenzio assordante” dell’amministrazione;
* la mancanza di risposte nel merito;
* l’assenza di un reale coinvolgimento pubblico;
* il fatto che nessuno, all’interno dell’amministrazione, avesse compreso fino in fondo che Villa Falconieri poteva diventare la prima grande Villa Tuscolana realmente pubblica.
In quegli stessi mesi, la stampa locale parlava apertamente di:
* “assegnazione tra le polemiche”;
* “Villa Falconieri ai privati”;
* “caos Villa Falconieri”.
Esponenti politici di opposizione denunciarono inoltre una comunicazione “imbarazzante” da parte dell’amministrazione e la progressiva rinuncia a un progetto di gestione realmente comunale della Villa.
Parallelamente emergevano interrogazioni parlamentari e dubbi pubblici:
* sullo stato della Villa;
* sulla gestione della transizione dopo l’uscita dell’INVALSI;
* sui costi di manutenzione;
* sul reale progetto politico-amministrativo che il Comune intendesse portare avanti.
Nonostante il dibattito pubblico e le pressioni civiche, il percorso amministrativo si orientò progressivamente verso l’assegnazione della Villa a soggetti esterni già strutturati e immediatamente operativi.
Ed è importante ricordare un punto essenziale:
la critica politica alla gestione dell’epoca non coincide con una critica all’esperienza culturale successivamente sviluppatasi nella Villa.
Negli anni successivi, infatti, Villa Falconieri ha ritrovato centralità culturale attraverso:
* convegni internazionali;
* attività culturali;
* iniziative pubbliche;
* aperture alle scuole;
* coinvolgimento di realtà territoriali.
Lo stesso Comitato per Villa Falconieri riconobbe pubblicamente il valore del rilancio culturale avviato dall’Accademia Vivarium Novum e il contributo dato all’apertura della Villa alla cittadinanza e agli studenti.
Ma gli stessi esponenti del Comitato continuarono parallelamente a denunciare:
* il mancato protagonismo pubblico del Comune;
* l’assenza di trasparenza;
* la rinuncia dell’amministrazione a esercitare una vera leadership nella gestione di uno dei beni simbolo della città.
Ed è proprio questo il punto politico che oggi la narrazione celebrativa dell’amministrazione continua a rimuovere.
Perché il tema vero non è essere “contro” l’esperienza culturale presente a Villa Falconieri.
Il tema è un altro:
* la mancata costruzione di una governance pubblica forte e condivisa;
* l’assenza di una regia politico-amministrativa autorevole;
* la progressiva rinuncia del Comune a esercitare un ruolo diretto nella gestione dei propri beni strategici.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento che, a dieci anni di distanza, merita ancora piena chiarezza:
la gestione della Villa si fonda su un atto di concessione con l’Agenzia del Demanio i cui contenuti essenziali — durata, rinnovi e obblighi di fruizione pubblica — non furono pienamente resi accessibili alla cittadinanza.
Nel corso di questi anni, inoltre, il Partito Democratico, al governo della città oggi come allora, ha consolidato una linea amministrativa caratterizzata dalla rinuncia alla gestione diretta di servizi strategici e beni pubblici, preferendo progressivamente modelli di esternalizzazione — dalle farmacie comunali ai parcheggi a pagamento.
Una scelta politica legittima, ma che rafforza una domanda inevitabile:
l’amministrazione ha davvero la volontà di esercitare un ruolo diretto nella gestione dei beni pubblici più importanti della città?
Celebrare è comprensibile.
Ma governare significa anche avere il coraggio di raccontare tutta la verità
E la verità è che Villa Falconieri non fu il risultato di una visione chiara e condivisa dell’amministrazione dell’epoca, ma l’esito di un percorso complesso, conflittuale e fortemente segnato dalla mobilitazione civica, dalle proposte dell’opposizione e dal dibattito pubblico cittadino.
Frascati merita di più. Facciamolo insieme, adesso.
Fratelli d’Italia Frascati, Forza Italia Frascati, Lega Frascati, UDC Frascati




















