Ass. Salute Ambiente presenta denuncia a Procure di Roma e Velletri

"Deposito da parte della nostra Associazione di una denuncia di un possibile accordo tra Gruppo Cerroni e Ufficio Rifiuti Lazio presso le Procure di Roma e Velletri" Lo riferisce l'Associazione Salute Ambiente Albano Cancelliera

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Ass. Salute Ambiente presenta denuncia a Procure di Roma e Velletri

“Deposito da parte della nostra Associazione di una denuncia di un possibile accordo tra Gruppo Cerroni e Ufficio Rifiuti Lazio presso le Procure di Roma e Velletri” Lo riferisce l’Associazione Salute Ambiente Albano Cancelliera

“La nostra associazione Salute Ambiente ha presentato nei giorni scorsi una denuncia alle Procure di Roma e Velletri in merito all’esistenza di una COMBINE tra Ufficio Rifiuti Lazio e Gruppo Cerroni, proprietario della discarica di Albano, con l’assenso dei vertici di Arpa Lazio, ossia del Direttore Generale Marco Lupo. La denuncia è stata sottoscritta da numerose altre associazioni e comitati del territorio.

Non sappiamo spiegare in altro modo la vera e propria LOTTERIA DEI CONTROLLI in corso da anni sui pozzi spia dell’immondezzaio:

Sembra che l’Ufficio Rifiuti dia i numeri:

Nel 2015 (il processo Cerroni era appena partito!) l’Ufficio Rifiuti ha fatto analizzare 9 pozzi.

Nel 2017 (molti reati del processo Cerroni erano già prescritti!) 4 pozzi.

Nel 2019 (assoluzione parziale degli imputati del processo Cerroni) 3 pozzi.

Nell’agosto 2021: 4 pozzi.

Dopo le nostre querele, a settembre 2021: 10 pozzi (quasi 11).

A ottobre 2021: 4 pozzi.

Nel frattempo le autorizzazioni non sono cambiate!

Come è possibile tutto ciò?

Siamo certi vi sia un accordo per favorire il Gruppo Cerroni che vuole riavviare l’intero sito, sia con la costruzione di un maxi-biogas che con la discarica di servizio, ma che è allergico ai controlli sui pozzi spia!

Questo accordo è iniziato con la grande ex responsabile dell’Ufficio Rifiuti Lazio, ossia con Flaminia Tosini, ed è poi continuato e reiterato dal suo successore, Vito Consoli, con l’aiuto di Wanda D’Ercole e di Marco Lupo.

Tutti costoro si RIFIUTANO ostinatamente di revisionare e aggiornare la vecchia autorizzazione (A.I.A: B-3694) del 2009, spacchettata in due, prolungata fino al 2024 e volturata in due tra il 2019 e 2020 a due società che non avevano pendenza in tema di interdittive antimafia!

Perché tutta questa ostinazione a verificare la validità e regolarità di queste autorizzazioni, richiesta più volte da cittadini?

Perché tutta questa resistenza a confrontarsi con gli Enti Locali e cittadini?

Perché i controlli sui pozzi spia della discarica di Albano sono un terno a lotto da anni?

Forse non vogliono aumentare i controlli a carico del Gruppo Cerroni?

Tutti i reati da noi ipotizzati sono stati compiuti da queste persone in concorso tra loro, più volte, nel corso degli ultimi 7 anni

Buona lavoro ai magistrati ed alle forze dell’ordine”.

 

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