Dessi si dimette da Vice Presidente del Consiglio Comunale di Frascati

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Palazzo Marconi, l'edificio che ospita il Comune di Frascati e alcuni suoi uffici
Palazzo del Comune di Frascati
Palazzo che ospita il Comune di Frascati

Ci si aspettava un consiglio comunale scoppiettante a Frascati. Troppe le tensioni accumulate nelle ultime settimane tra l’occupazione da parte delle opposizioni lo scorso 2 settembre del balcone di Palazzo Marconi e la nomina di Simone Carboni ad assessore all’Ambiente nelle ultime ore.

Si è andati oltre le attese, abbiamo registrato nelle scorse ore le dichiarazioni di Francesca Neroni e Roberto Mastrosanti. Due tra le parti l’un contro l’altra armate sui due lati opposti dell’aula consiliare, ma anche contro: il delegato alla cultura alla nomina di Carboni assessore e dall’altra l’ex candidato sindaco che ribadisce la sua opposizione ad ogni rapporto con il Pd e l’accusa diretta all’amministrazione di portare il Comune al “dissesto finanziario”.

Al di là di queste dichiarazioni importanti con sviluppi nei mesi a seguire, notiamo anche la posizione dell’ormai ex vicepresidente del consiglio comunale Emanuele Dessì. L’esponente del M5S anche in Città Metropolitana motiva le ragioni delle sue dimissioni così: “E’ un fatto di competenze. Nulla sia contro Roberto Canestri, “che – secondo Dessì – nei mesi scorsi ha dimostrato di essere inadeguato al ruolo, sia con Simone Carboni, “che però non ha alcuna conoscenza professionale nel settore che si appresta ad amministrare”.

Insomma è tutti contro tutti, nel quadro di un assetto politico cittadino che muta con la nomina dello stesso Carboni. Da Canestri a Carboni, da un tecnico ad una nomina politica che come dice Francesca Neroni “non può lasciarmi indifferente per la mia storia politica personale”.

Uno Spalletta che impone al Pd – il sindaco perdonerà la forzatura – la nomina di Carboni dopo aver “subito” la nomina di Canestri, con il partito democratico che rifiutava ad inizio mandato un Carboni subito assessore per i suoi trascorsi prima nel Pdl e poi a sostegno della coalizione civico-politica con Alessandro Adotti sindaco con Progetto Frascati, Ncd, Fratelli d’Italia, Alternativa Cristiana e Frascati Nostra.

E’ indubbio che la presenza di Ncd nella maggioranza Pd impedisce pregiudizialmente l’ingresso della sinistra estrema in maggioranza, così nel nazionale, anche nel locale lo spostamento a destra della Amministrazione Spalletta con l’ingresso di Carboni in Giunta, sposta decisamente al centro e verso destra la sua amministrazione.

Vedremo nei prossimi giorni gli sviluppi dopo questi fuochi artificiali sia a livello di dichiarazioni, sia a livello di dialettica in aula consiliare: la massima assise frascatana in apertura dei lavori martedì 15 settembre è stata interrotta dal presidente Peduto per le intemperanze delle opposizioni ed in particolare dal consigliere Mirko Fiasco…

… insomma con la politica frascatana non ci si annoia mai.

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