Diritti in Comune “Su lottizzazione C8 Acqua Acetosa non cambia nulla”

"Altro cemento e nessun servizio”

0
79
comune_ciampino
Comune Ciampino

“Mentre n Consiglio Comunale abbiamo discusso la nostra mozione sulla zona C/8, sulla conformità al PRG del progetto e per la realizzazione del sottopasso, l’Amministrazione ci comunicava di aver “riformato” la delibera di cui abbiamo chiesto la revoca con la petizione che abbiamo protocollato giovedì.

Ma niente cambia. Argomenti confusi e contraddittori si sono susseguiti negli interventi della maggioranza e dell’amministrazione per quanto riguarda la realizzazione del sottopasso carrabile previsto dal Piano Regolatore Generale (P.R.G). La petizione rimane in attesa di una risposta: le rettifiche formali in delibera non rispondono per niente alle nostre domande e, soprattutto, alle esigenze che le cittadine e i cittadini del quartiere Acqua Acetosa hanno posto in queste settimane.

La colata di cemento avverrá, il peso antropico sul quartiere aumenterá, ma la cittadinanza continua a non sapere se riceveranno (e quali) i servizi in contropartita. L’Amministrazione Ballico, prima di approvare il piano di lottizzazione, perché non ha proceduto a fare uno studio di fattibilità sul sottopasso e a progettare le strade in conformità al P.R.G.? L’Amministrazione Colella non ha approfondito, anzi ha proseguito lungo il solco tracciato dal centrodestra, ed è andata perfino oltre, scoperchiando il vaso di pandora di Ciampino: il piano regolatore viene attuato, ma solo nella misura in cui è utile ai portatori di interesse privato, ovvero chi ha interesse a costruire, mai quando serve a dare servizi alla cittá.

A Ciampino ci sono circa 30 zone C analoghe a questa, che principalmente prevedono altro residenziale e commerciale: si pensa davvero di andare a realizzarle senza portare prima i servizi necessari ai cittadini? Se le risorse pubbliche non ci sono, e quelle private compensatorie non bastano, è inderogabile una revisione generale del PRG che metta al centro la ricucitura del tessuto urbano e la realizzazione di servizi di pubblica utilità.

Nel totale vuoto di visione politica della giunta Colella, l’Amministrazione si rifiuta di affrontare questa discussione e dunque non può fare altro che inseguire i desiderata dei costruttori di turno, mentre i servizi previsti dal Piano Regolatore non saranno mai realizzati per mancanza di risorse. Che città avremo alla fine di questo processo? Non quella che noi abbiamo in mente, per cui continuiamo a batterci fianco a fianco ai cittadini”. Così in una nota il movimento politico Diritti in Comune.