Dopo di Noi, anche il Comune di Albano al convegno al Senato

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Comune di Albano al convegno al Senato sul Dopo di Noi
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Comune di Albano al convegno al Senato sul Dopo di Noi

Senato, convegno sul “Dopo di Noi”: interviene anche il Comune di Albano Laziale

Mattinata all’insegna delle politiche sociali, quella di venerdì 15 aprile, a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, dove si è tenuto un convengo sul disegno di legge “Dopo di Noi”, approvato lo scorso 4 febbraio alla Camera dei Deputati e in discussione in questi giorni a Palazzo Madama. Il provvedimento mira ad introdurre misure che tutelino i disabili gravi nel periodo di vita successivo alla scomparsa dei genitori e che si propone di aumentare le tutele e potenziare i diritti delle persone con disabilità, in attuazione dei principi dettati dalla Costituzione, dalla Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea e dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

All’evento, oltre alla relatrice del disegno di legge, Senatrice Annamaria Parente, sono intervenute numerose associazioni che operano nell’ambito sociale, le quali hanno descritto le loro esperienze nel settore. Fra queste la cooperativa sociale “Gnosis” che da tempo collabora con il Comune di Albano Laziale.

«Abbiamo lavorato e lavoriamo per creare una rete di servizi – ha esordito Angela D’Agostino di “Gnosis” – Una rete che ha messo insieme risorse umane, sociali ed economiche. Da tutto questo è nato il progetto del “gruppo appartamento” o “cohousing” nel Comune di Albano Laziale, che prevede la presenza di un appartamento che accoglie tre persone, le quali hanno ultimato il percorso di comunità. L’iniziativa che abbiamo messo in campo sostiene le relazioni ed interviene anche nell’area dell’inserimento al lavoro, come testimonia il protocollo d’intesa che abbiamo siglato con un’importante azienda di Pomezia, presso la quale lavorano le tre persone che vivono nel “gruppo appartamento”».

«Casa, lavoro e socialità – ha proseguito Angela D’Agostino – tre assi su cui abbiamo centrato il nostro operato. Auspichiamo che la legge sul “Dopo di Noi” fornisca strumenti di supporto, affinché esperienze come il “cohousing” possano restare libere da norme rigide che le trasformino in strutture sanitarie. E’ necessario infatti che questi progetti rimangano flessibili».

Tra i tecnici, convocati in audizione dalla Commissione Lavoro e Politiche Sociali del Senato, è intervenuto anche il Consigliere comunale di Albano Laziale, Gabriele Sepio, che ha avuto la possibilità di sottolineare l’importanza del ruolo svolto dagli enti locali sul tema della tutela dei disabili : «Il disegno di legge sul “Dopo di Noi” andrà a toccare le esigenze vive delle famiglie. Tuttavia, occorre spiegare i vantaggi che questa norma porterà, scendere sul territorio e parlare con tutte le realtà che si occupano di disabilità. C’è l’esigenza di fare rete per attuare un’innovazione in ambito sociale. La legge sul “Dopo di Noi” segna l’inizio di questo lungo percorso innovativo».

In seguito Gabriele Sepio ha spiegato i principali vantaggi che porterà il disegno di legge: «I genitori attraverso gli atti di “trust” ed i c.d. “vincoli di destinazione” possono segregare il proprio patrimonio a favore del figlio disabile anche nel periodo successivo alla loro morte senza sostenere alcun onere fiscale. Il vantaggio sta nel fatto che i genitori, ancora in vita, possono vivere nella consapevolezza di aver affidato il patrimonio ad una persona ,ente o una associazione di fiducia che, a seguito di designazione con atto pubblico, si occuperà di assistere il beneficiario, cioè il disabile. Dopo la morte di quest’ultimo, il “trust” o il “vincolo di destinazione” viene meno, si scioglie, e tutti i beni andranno al beneficiario ultimo indicato dai genitori che potrà essere un altro familiare o anche la stessa associazione che si è occupata del disabile durante la propria vita. In quest’ultimo caso si potrà agevolare la creazione di patrimoni immobiliari da destinare proprio alla tutela dei disabili».

In chiusura ha preso la parola la relatrice della legge in Senato, Senatrice Annamaria Parente: «Auspico che la legge passi con il consenso di tutti. La base per poter accedere ai diritti è conoscere la materia, noi questa mattina abbiamo messo in piedi un importante momento di ascolto reciproco».

La Senatrice ha infine concluso: «Dobbiamo avere tutti fiducia di poter far vivere veramente questa legge, che ha l’intento di intercettare i beni reali dei portatori di disabilità e delle loro famiglie».

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