Emanuele Dessì “Rimaniamo basiti dalla faccia tosta degli esponenti di Italia Viva”

"Ebbene, il deputato di Italia Viva, il quale dalle informazioni acquisite dal sito della Camera dei Deputati, risulta “imprenditore del settore delle telecomunicazioni”, quindi in evidente conflitto di interessi, facendo subdolamente credere di voler adottare una misura a favore dei cittadini italiani, in realtà introduce una norma, che supera quel limite di 6v/m, che, nonostante la raccomandazione europea, fino ad oggi era stato mantenuto, proprio a tutela della salute dei cittadini". Lo dichiara il Senatore Emanuele Dessì

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Emanuele Dessi

“Rimaniamo basiti dalla faccia tosta degli esponenti di Italia Viva.

Sembrerebbe che l’On.le Marco Di Maio abbia presentato un emendamento al decreto semplificazioni, in discussione alla Camera dei Deputati, che, con l’ingannevole ed apparente intento di voler  garantire la tutela della popolazione dall’esposizione ai campi elettromagnetici, aumenterebbe in misura considerevole il limite massimo di esposizione agli stessi.

L’emendamento prevede l’applicazione di quanto stabilito da una raccomandazione del 1999 del Consiglio dell’Unione europea, relativa alla limitazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da OHz a 300GHz, disponendo conseguentemente l’abrogazione del DPCM dell’08 luglio 2003, dimenticandosi, l’autore dell’emendamento,  di indicare che la legge italiana stabilisce il limite massimo di esposizione ai campi elettromagnetici in 6 V/m, e che invece il limite massimo previsto dalla raccomandazione europea è di 60 V/m, 10 VOLTE DI PIU’!!!

La raccomandazione UE dell’08 luglio 1999, che prevede un limite di esposizione molto superiore rispetto a quello italiano, ha lasciato la facoltà agli Stati membri di definire livelli di protezione più cautelativi di quelli ivi proposti. Ed è ciò che ha fatto l’Italia con il DPCM dell’08/07/2003.

Ebbene, il deputato di Italia Viva, il quale dalle informazioni acquisite dal sito della Camera dei Deputati, risulta “imprenditore del settore delle telecomunicazioni”, quindi in evidente conflitto di interessi, facendo subdolamente credere di voler adottare una misura a favore dei cittadini italiani, in realtà introduce una norma, che supera quel limite di 6v/m, che, nonostante la raccomandazione europea, fino ad oggi era stato mantenuto, proprio a tutela della salute dei cittadini”. Lo dichiara il Senatore Emanuele Dessì

 

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