Grottaferrata. PCI Pronti alla consegna della Lista

La notizia da certificare è che Il PCI TORNA A GROTTAFERRATA

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La notizia da certificare è che Il PCI TORNA A GROTTAFERRATA: in una competizione elettorale importante come sono le elezioni per il governo della città. Elezione concomitante, quest’anno con la pandemia ancora strisciante, con una guerra innescata da USA e NATO e condotta dalla Russia, con una aggiunta elettorale sui referendum della giustizia in cui motivatamente i comunisti esprimeranno cinque NO. La sezione territoriale “E. Berlinguer” comunica alle comuniste ed ai comunisti di Grottaferrata che a seguito del deposito dei moduli per la raccolta delle firme a sostegno della lista comunista presso il comune e con la raccolta presso altri sottoscrittori, si sta realizzando la nostra intenzione politica “PRIMA UNA FIRMA POI UN VOTO”. Riteniamo che, lungo è stato il tempo trascorso senza una sinistra di classe all’interno del consiglio comunale, presentiamo una lista che sta’ a significare un nuovo inizio per un partito che dallo stesso tempo manca nel Paese. A noi sembra attualissimo il pensiero gramsciano: “mi sono convinto che quando tutto e’ o pare perduto, bisogna mettersi tranquillamente all’opera, ricominciando dall’inizio” (Antonio Gramsci).

Questo concetto sia da stimolo per la fase che stiamo affrontando e ci inviti all’ unità nelle diversità per poter riportare le istanze della base nei palazzi delle decisioni.

Prendiamo spunto per comunicarvi la mail della sezione che è pcimarino HYPERLINK “mailto:pcimarino@libero.it”@libero.it per eventuali contatti. “Registriamo, nelle frequentazioni degli ambienti politici grottaferratesi, un certo nervosismo – dichiara Nicola Casubolo, candidato sindaco comunista – , e tanto più vediamo e sentiamo commenti impropri, da nemici in casa, in certa politica stantia che emana odore raffermo; tanto più crediamo di aver fatto la scelta giusta di riproporre, pur con forze esigue, ai cittadini di sinistra, agli elettori democratici frastornati da vicende contorte della politica locale, un riferimento chiaro, certo, che sta sempre dalla stessa parte: dei lavoratori, degli ultimi, del buon governo”.