Il centrodestra sceglie Francesco Rocca alla presidenza del Lazio

Con Rocca Giorgia Meloni marca il profilo di un centrodestra a forte vocazione sociale, porta la sfida del Lazio a livello politico nazionale e mette nel mirino Giuseppe Conte

0
241
roccafrancesco
Francesco Rocca

E’ Francesco Rocca il candidato alla Presidenza della Regione Lazio del centrodestra. Come anticipato sabato da Giorgia Meloni, tutti i partiti della coalizione avrebbero deciso di convergere sul nome del Presidente della Croce Rossa Italiana. Una scelta collegiale, anche se l’indicazione arriva da Fratelli d’Italia.

Un nome di alto profilo, di livello internazionale, che sottolineerebbe fortemente la vocazione sociale del centrodestra a guida FdI. Una candidatura che si discosta dai classici profili civici, rappresentando una identità politica che guarda con attenzione alla Dottrina Sociale della Chiesa, avendo forti legami con il mondo cattolico, quello più impegnato nel sostegno al disagio. Un particolare tutt’altro che trascurabile se si pensa che il Lazio non è una Regione come le altre, ospitando sul suo territorio la Capitale d’Italia, Roma, che è anche la Capitale mondiale della Cristianità, in un periodo storico in cui ci si approssima al Giubileo e la globalizzazione sta ridisegnando gli equilibri sociali delle comunità.

Accanto a questo, Francesco Rocca porta in dote una sperimentata ed apprezzata qualità manageriale, diplomatica, poco incline alle ribalte mediatiche, che si annuncia molto utile per una istituzione che vedrà nella sanità il principale dossier da affrontare. Nulla a che vedere con alcuni suoi predecessori proposti dal vecchio centrodestra.

L’avversario ideale da contrapporre, non solo ad Alessio D’Amato, assessore uscente alla sanità e candidato del Partito Democratico, ma soprattutto al Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte che, se pur ancora senza un nome per la presidenza, sta sfidando il Governo proprio sui temi sociali.

Parrebbe che Giorgia Meloni, con il nome di Francesco Rocca, abbia voluto alzare l’asticella dello scontro politico, facendo del Lazio una sfida nazionale, ed avendo individuato come suo principale competitor Conte, ancor prima di un Pd in crisi d’identità.

FRANCESCO ROCCA:

Nato a Roma il 1 settembre 1965, attualmente ricopre, oltre al ruolo di Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, anche quello di Presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Si avvicina al volontariato sin dai primi anni degli studi universitari in Legge: prima al fianco del Jesuit Refugee Service, poi con la Caritas, infine con la Piccola Casa della Divina Provvidenza Cottolengo. Divenuto Avvocato, esercita la professione dal 1990 al 2003. In particolare, nella seconda metà degli anni ’90, è in prima linea nella lotta contro la mafia e, proprio per questo, è costretto a vivere cinque anni sotto scorta.

Ricopre diversi incarichi: Presidente dell’Ipab “Asilo della Patria” dal 1996 al 2003, Commissario dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma dal 2002 e poi Direttore Generale dello stesso nosocomio fino al 2007. Ancora, componente del consiglio d’indirizzo dell’Istituto Nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma dal 2007 al 2010 e del nucleo valutazione dell’Istituto Nazionale Tumori – IRCSS Fondazione Pascale di Napoli dal 2005 al 2009. Infine, Commissario straordinario della Asl Napoli 2 nel 2011 e Direttore Generale dell’IDI nel 2017.

In parallelo all’attività di avvocato, prosegue il suo impegno nel volontariato attraverso l’Organizzazione Non Governativa (ONG) di diritto etiope dell’Hansenian’s Ethiopian Welfare Organization “Hewo” di cui, per un breve periodo, è anche direttore generale a titolo gratuito e con la Croce Rossa Italiana, aderendo alla già componente dei Donatori Sangue.

Dalla seconda metà del 2007 viene chiamato a ricoprire l’incarico di Capo del Dipartimento delle operazioni di emergenza della CRI. Un anno dopo, nel 2008, accetta l’incarico di Commissario straordinario, orgoglioso di poter rappresentare la più grande organizzazione di volontariato in Italia e nel mondo. Nel 2009, durante l’Assemblea Generale in Kenya, viene eletto come membro del Consiglio d’amministrazione della Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Eletto Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana nel gennaio 2013, in quello stesso anno, durante l’Assemblea Generale a Sidney, viene eletto Vice Presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Nel pieno della storica riforma dell’Associazione, l’Assemblea Nazionale gli conferma fiducia e sostegno e, nel maggio 2016, viene eletto Presidente per un secondo mandato, dopo aver portato a termine la storica riforma dell’Associazione che rientra così nell’ortodossia del Movimento Internazionale, non essendo più un ente pubblico, ma un’associazione ritornata completamente nelle mani dei volontari.

Il 6 novembre 2017, all’Assemblea Generale tenutasi ad Antalya, in Turchia, viene eletto Presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, primo italiano nella storia a ricoprire il prestigioso ruolo. Infine, a maggio 2020, è riconfermato per la terza volta alla guida della Croce Rossa Italiana.