Il malessere esistenziale non ha età

Le riflessioni della Dott.ssa e psicoterapeuta Rosj Guido dopo gli ultimi fatti di cronaca che ci parlano di suicidi tentati e sventati

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Ariccia
Ponte di Ariccia

Continua a far discutere l’ultimo episodio che ha visto in una sola giornata, ben due tentativi di suicidio, sventati dal provvidenziale intervento di due volontari della Coperativa Alteya di Ariccia. Protagonisti dei due tentativi estremi sono stati due uomini, uno di 19 e uno di 50 anni.

A tal proposito ospitiamo la riflessione della Dott.ssa Rosj Guido, psicoterapeuta che così ha commentato:

“L’ennesima tragedia sfiorata, l’ennesimo sintomo di un disagio profondo che ormai non si colloca più in una specifica fascia di età, ma si snoda in un continuum che abbraccia parte dell’arco della vita. Il tragico gesto di un ragazzo di 19 anni che tenta di suicidarsi dimostrando di aver perso il senso del proprio vivere e del proprio sentire! Ci dice molto sul suo tormento interiore anche senza proferire parola. Quel “molto” che appartiene anche all’agito dell’uomo di cinquant’anni solo poche ore prima, messo in salvo anch’egli da un tragico destino. Entrambi rappresentano la stessa faccia di una realtà che coinvolge grandi e piccini, giovani e meno giovani, e che descrive l’accellerare di vissuti depressivi, di un male di vivere che tanto condiziona la possibilità di mettere a fuoco il proprio sentire. Che non aiuta a gestire le difficoltà di un quotidiano che parla costantemente di pericoli, malattie, e che insinua il germe della diffidenza e il terrore della morte. Eppure queste due anime sono state tratte in salvo  da persone sconosciute, quelle stesse dalle quali spesso ci si mantiene a distanza, o che si osservano con circospezione. “Angeli” che hanno invece dimostrato come talvolta, per qualcuno, la vita dell’altro vale tanto quanto la propria. Che questo mondo non è così buio tanto da costringerci a farla finita. Che esistono ancora dei valori ai quali ci si può ancorare. Che il valore della vita vale più di ogni insopportabile dolore, sempre e comunque! Leggere la testimonianza di quell’ “ANGELO” mi ha messo in contatto con l’impotenza che si può provare in momenti come quelli e con il potere personale che si può contattare nei momenti più difficili, pur di superare una difficoltà. Quegli angeli hanno dimostrato come sia possibile affrontare il pericolo più insidioso anche quando ciò che sta accadendo gela il sangue. Hanno dimostrato che nonostante tutto, c è sempre un buon motivo per non buttare via questa vita e che anche chi non ci conosce, può amarci profondamente.  Provare un dolore non significa non essere emotivamente sano anche se può farci sentire diversi, incapaci e fuori da questo spazio e da questo tempo.  la vita, la propria e quella degli altri, è colma di valore soprattutto quando c è qualcuno che è disposto a rinunciare a qualcosa di se per condividerla con gli altri. Nessuno è solo a questo mondo e oggi ne abbiamo avuto prova”.

Di Rosj Guido