Lariano, interrogazione per la salvaguardia e tutela del nostro patrimonio ambientale, storico e culturale delle fustaie di cerri in località Alberobello e Colle Magisterno.

Si rivolgono al presidente del consiglio comunale sig. Maurizio Mattacchioni, al Segretario comunale dott.ssa Graziella Cannizzaro e all'intera Amministazione del Comune di Lariano  i consiglieri comunali di opposizione Dott. Gianluca Casagrande Raffi, Prof.ssa Sabrina Verri, Prof.ssa Ilaria Neri, Dott. Enrico Romaggioli, Dott. Francesco Montecuollo, Prof.ssa Tiziana Cafarotti.

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“Salvaguardia e tutela del nostro patrimonio ambientale, storico e culturale delle fustaie di cerri in località Alberobello e Colle Magisterno.

Considerato che la vocazione turistica, agricola e naturalistica del nostro paese rappresentano per noi risorse da salvaguardare e valorizzare.

Dato che abbiamo nel nostro territorio due splendide fustaie di cerri impiantate a mano dal seme negli anni 50 grazie al piano Fanfani. Fustaie uniche nel loro genere, bellissime e dal grande valore ambientale storico e culturale, di cui tutta la cittadinanza ne è a conoscenza ed a cui come comunità siamo molto legati.

Dato che abbiamo il dovere di continuare a tutelare quella fustaia che in 70 anni si è sviluppata in modo naturale e che troppo spesso la mano dell’uomo è riuscita, pur celando nobili intenti, a distruggere quello che la natura ha creato o che negli anni si è sviluppato secondo natura.

Visto il parere del Parco dei Castelli Prot-EM 106 e 107 del 12.08.2021 che abbiamo scaricato dal sito del parco e che pur concedendo il nulla osta prescrive al punto 10 che “vengano effettuati solo interventi sanitari con lo scopo di asportare le piante danneggiate, deperienti, secche o malate” quindi un intervento di manutenzione ordinaria e non un potenzialmente rischioso e/o dannoso intervento di diradamento selettivo.

Sentito il parere del responsabile del procedimento del ufficio ambiente, indirizzatario delle prescrizioni del parco, che gentilmente ci riceveva in data 30 agosto 2021 e ci consigliava di rivolgersi al agronomo del nostro comune da circa sette anni ed attualmente con un contratto in essere. Il dirigente del ufficio ambiente confermava che c’era un parere del parco da lui stesso richiesto in relazione a dei progetti del agronomo a contratto del nostro ente. Ci consigliava quindi di prendere contatto direttamente con lui, fissando un incontro.

Visto che in data 31 agosto abbiamo avuto un incontro con detto agronomo che ci esponeva il suo progetto, così come era a conoscenza del parere del parco senza che ne facesse menzione o ne evidenziasse limitazioni, prescrizioni o indicazioni particolari.

Dato che il progetto dell’agronomo Fabrizio Dezzi, prevede un intervento dell’uomo sul quel patrimonio unico, con un dubbio diradamento selettivo. Da più di un esperto interpellato in materia è stato giudicato lesivo per quella fustaia.

Indubbio che da parte nostra avevamo la certezza che le prescrizioni del parco fossero valide e corrette, e soprattutto che sarebbero state rispettate dal responsabile del procedimento e del progetto. Un parere a firma del R.U.P. del Parco Dott. Agronomo Antonio Fegatelli e del Direttore del Parco dei Castelli dott.ssa Emanuela Angeloni di certo non possono essere cambiate o interpretate, ma debbano essere rispettate.

In seguito ad un intervento pubblico del 10 settembre da parte del assessore all’ambiente Fabrizio Ferrante Carrante abbiamo provveduto ad informare l’assessore, sino ad allora ignaro, perché non correttamente informato da chi di dovere, della esistenza di un parere del parco e delle relative prescrizioni in particolare delle prescrizioni al punto 9 e 10. Dal momento che abbiamo reso pubblico quel parere e quelle prescrizioni, sono accadute fatti e circostanze piuttosto strane e che gettano ancor più dubbi sulla bontà dell’intervento di diradazione selettiva.

Considerato che in data 11 settembre 2021 abbiamo effettuato un sopralluogo per visionare quella magnifica fustaia di cerri con 70 anni di storia impiantata grazie al piano Fanfani cresciuta e sviluppatasi in modo naturale e che crea un ambiente boschivo ed un sottobosco irripetibile al mondo, sicuramente patrimonio unico ed eccezionale che meriterebbe di essere tutelato, garantito anche attraverso delle aree protette, quale bosco monumentale se non addirittura quale patrimonio unico dell’Unesco. Sopralluogo effettuato al fine di renderci conto direttamente sul posto del tipo di intervento previsto dal progetto dell’agronomo del comune e delle prescrizioni al punto 9 e 10 del Parco dei Castelli Romani.

Visto che dal responsabile del progetto ci è stato riferito che si starebbe procedendo per far cambiare il parere del parco, ovvero di far rivedere le prescrizioni al punto 9 e 10, in particolare l’articolo numero 10 in cui si cita testualmente che vengano effettuati solo interventi sanitari, ovvero di andare a togliere solamente le piante danneggiate, deperienti, secche o malate, quindi di fatto un intervento ordinario giustissimo e non di un diradamento cosiddetto “selettivo” che invece metterebbe a rischio la sopravvivenza della stessa fustaia e del suo naturale sviluppo.

L’articolo 10, allo stato attuale, non è un refuso, ma una precisa prescrizione del Parco dei Castelli Romani per tutelate, salvaguardare e garantire il naturale sviluppo ed evoluzione delle due fustaie.

Appurato che questa amministrazione si sia attivata tardivamente solamente dopo l’interessamento e gli interventi di noi consiglieri di opposizione e dopo che qualche cittadino di buon senso e competente porta all’attenzione dell’opinione pubblica il fatto che quel intervento di diradamento selettivo è pericoloso per lo sviluppo naturale della fustaia.

Per quanto su esposto, confidando nella sensibilità e senso di responsabilità nel tutelare le due fustaie in oggetto, si interroga l’amministrazione ed in particolare l’assessore all’ambiente:

1) nel fare chiarezza su questa importante e delicata questione, con situazioni poco comprensibili e fatti difficilmente accettabili;

2) su quali azioni concrete siano state prese o verranno intraprese a salvaguardia di quel patrimonio unico ed irripetibile, anche attraverso l’acquisizione di ulteriori pareri di esperti;

3) se intende garantire in consiglio comunale e rassicurare i cittadini di Lariano che l’intervento sia soltanto ed esclusivamente di manutenzione ordinaria, dando libero sfogo e libera evoluzione alla crescita naturale come avvenuto per 70 anni, lasciando che la natura faccia il suo corso senza l’intervento invasivo delle mani dell’uomo”. Si rivolgono al Presidente del consiglio comunale sig. Maurizio Mattacchioni, al Segretario comunale dott.ssa Graziella Cannizzaro e all’intera Amministazione del Comune di Lariano  i consiglieri comunali di opposizione

Dott. Gianluca Casagrande Raffi
Prof.ssa Sabrina Verri
Prof.ssa Ilaria Neri
Dott. Enrico Romaggioli
Dott. Francesco Montecuollo
Prof.ssa Tiziana Cafarotti.

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