Lega Grottaferrata “Morire non deve essere un lusso”

"Lo abbiamo detto più di una volta, il programma della Lega  per Grottaferrata nel 2022 avrà le problematiche sociali come punto focale e l’arrivare all’azzeramento, o almeno molto vicini, delle spese di sepoltura sarà uno dei 5 punti principali per il sociale del nostro futuro agire. Forse andrà fatto per gradi ma ci si può riuscire in massimo 2 anni". Lo dichiara il Coordinatore di Grottaferrata della Lega Rodolfo MARIOTTI

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LEGA GROTTAFERRATA “MORIRE NON DEVE ESSERE UN LUSSO”

Mentre c’è chi avendo tanto tempo libero si diverte a FABBRIcare notizie zoppicanti, il Direttivo della Lega continua a lavorare a quelli che saranno i punti programmatici con i quali ci presenteremo ai cittadini nel 2022. Abbiamo ricevuto più di una segnalazione in merito agli aumenti approvati dalla attuale giunta nel febbraio scorso per poter tumulare od inumare un proprio caro all’interno del nostro cimitero. Aumenti molto consistenti nonostante lo sconto del 15% riservato ai  residenti a Grottaferrata al momento del decesso. Già con la giunta Mori si erano ritoccate pesantemente alcune tariffe in vigore nel 2011, un bel regalo per il Natale del 2011 visto che approvarono gli aumenti il 27 dicembre; questi recenti ulteriori aumenti portano ad un livello secondo noi esagerato gli importi a carico di chi, già provato dall’aver subire un lutto, rischia sempre più di dover chiedere dei finanziamenti per poter fare anche un semplice funerale.

La tabella allegata che abbiamo elaborato, esplicita tutto chiaramente però vogliamo fare delle considerazioni partendo soprattutto dall’inumazione, cioè dal porre sotto terra la bara contenente la salma. Fino al febbraio 2021 i “diritti” richiesti erano pari a 120 Euro, con la nuova delibera di Giunta (la 27 del 12 febbraio 2021) si è passati a mille euro per lo stesso servizio, quasi 9 volte in più!! Gli stessi “diritti” ad esempio per tumulare la salma in una propria tomba già esistente erano di 75 euro fino al 2011, quando passarono a 150 euro, ed ora aumentati del 67%  stabilendo la cifra di 250 Euro.

Dove i numeri spaventano è quando si analizzano i loculi la cui tariffazione è divisa per fila, dove per prima fila si intende quella a terra, la sesta la più alta (e scomoda) e la seconda invece la più “pregiata” e a prezzi più alti.

In pratica se ci si accontenta della fila più scomoda, quella alta, bisogna versare 890 Euro se il deceduto era residente, € 1.047 se non residente, mentre prima eravamo a 805 euro (nel 2011 addirittura a 700 €). Per la fila più comoda (per i parenti ovviamente), cioè la seconda e la più cara, si arrivano a pagare 2.321 Euro per i residenti, € 2.730 per i non residenti mentre la tariffa precedente era di 2.100 euro (nel 2011 invece era a 1.750  €).

Ultima notazione per l’acquisto dei terreni per la costruzione di una propria tomba di famiglia: si è passati da 4.000 euro a mq a 5.200 euro al mq, cioè da molto cari ad esosi anche se qui almeno è rimesso alla propria scelta!

Prima di commentare gli aumenti abbiamo voluto aspettare se nel bilancio consuntivo (approvato circa una settimana fa) o in quello previsionale vi fossero motivazioni economiche forti per questi sconsiderati aumenti: non ne abbiamo trovate.

Va tenuto presente che oltre a questi costi applicati dal comune vanno aggiunte le spese derivanti dall’organizzazione del funerale e sappiamo bene che per i più sfortunati  vi sono anche le notevoli spese sostenute magari per medicine ed assistenza. In pratica la morte di un caro, oltre alle devastazione morale, incide in media per non meno di 4000 euro per funerale e sepoltura.  Una follia!

Le spese per i servizi cimiteriali che si evincono dai vari bilanci comunali  sono circa 200mila euro l’anno di cui quelle del personale incidono solo per 29mila euro. A Grottaferrata muoiono ultimamente circa 210-220 residenti il che, per la copertura spese, già potrebbe far bastare un prezzo medio di mille euro a loculo se si ragionasse per sola economia. Ma sulla morte non si fa economia: si fa politica sociale.  Se prendiamo molte delle delibere prese da questa amministrazione non si fa fatica a capire che almeno 200mila euro l’anno avrebbero potuto essere risparmiati facilmente e fattivamente: questa cifra permetterebbe di dare sepoltura ai nostri cari senza dover pagare alcun

ulteriore balzello per i residenti, almeno in punto di morte e facendo riferimento esclusivo a loculi e soprattutto all’inumazione (ad essere brutali parliamo esclusivamente di una buca scavata nella terra pagata 1.000 euro).

Lo abbiamo detto più di una volta, il programma della Lega  per Grottaferrata nel 2022 avrà le problematiche sociali come punto focale e l’arrivare all’azzeramento, o almeno molto vicini, delle spese di sepoltura sarà uno dei 5 punti principali per il sociale del nostro futuro agire. Forse andrà fatto per gradi ma ci si può riuscire in massimo 2 anni”. Lo dichiara il Coordinatore di Grottaferrata della Lega Rodolfo MARIOTTI

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