Lega Navale Ostia, vademecum per perfetto diportista

Bagagli essenziali, niente tacchi, mai rifiuti in mare

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LEGA NAVALE SEZIONE DI OSTIA: ECCO IL VADEMECUM CON 8 REGOLE D’ORO PER IL PERFETTO DIPORTISTA

Portare bagagli essenziali e morbidi, non indossare scarpe con i tacchi e non gettare rifiuti in mare: sono alcune delle norme del prontuario per i neofiti delle vacanze in alto mare

Estate, tempo di vacanze in mare. Sono sempre di più le persone che scelgono la barca come mezzo per godersi qualche giornata libera dal lavoro. Un modo perfetto per conciliare: tempo libero, natura e divertimento. Se è vero che la vacanza in barca è sempre più gettonata, è anche vero che molti sono I diportisti improvvisati. Per questo la Lega Navale Sezione di Ostia ha stilato un piccolo ma prezioso Vademecum con 8 Regole d’oro per il perfetto diportista: un prontuario preziosissimo per i neofiti delle vacanze al largo. Prima regola fra tutte: portare pochi bagagli e morbidi, i bagagli in barca vanno infatti ridotti all’essenziale perchè lo spazio è poco e deve essere diviso fra tutti i membri dell’equipaggio. Non bisogna indossare scarpe con i tacchi ma al contrario bisogna portare scarpe aperte o chiuse ma di gomma per scendere a terra. Importante non dimenticare le classiche scarpette di plastica per camminare sugli scogli. In valigia non devono mancare alcune magliette di cotone. Ricordare il costume da bagno e con questo un giubbotto impermeabile. Ultima ma forse la più importante delle 8 Regole d’oro: vietatissimo gettare qualunque cosa in acqua.

Una sorta di galateo della navigazione – afferma Carola De Fazio, Presidente della Lega Navale Sezione di Ostia – sicuramente più conosciuto da chi vive la barca come sportivo e meno da chi ha poca dimestichezza. Ovviamente diamo per scontato che chi abbia una barca conosca le regole del mare, I venti e il codice della navigazione. I nostri sono solo dei suggerimenti utili a vivere le vacanze in mare nella maniera più intelligente e senza brutte sorprese”.

Se il galateo in barca impone regole ferree da rispettare, quello in mare è ancora più categorico perché implica la sicurezza, propria e degli altri. Tra i doveri del comandante c’è infatti l’ obbligo di soccorso. Espressione che non è generica ma che rappresenta il concetto solidarietà totale e incondizionata al di sopra di ogni barriera di nazionalità, di razza o di interessi.

Il mare – conclude Carola De Fazio, Presidente della Lega Navale Sezione di Ostia – è un gran maestro di vita da cui apprendere e a cui è altrettanto importante restituire rispetto. Ecco perchè consigliamo a chi si sta preparando a vivere una vacanza in barca di produrre pochi rifiuti e di non gettarli in acqua mai e per nessun motivo. Ma anche di attenersi alla regole che da sempre condividono coloro che vivono lo il mare per esempio con la barca a vela e per varie ragioni sportive

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