Marino, il Ministro Poletti visita la Gnosis

Marino, il ministro del Lavoro Poletti visita la Gnosis: "Governeremo insieme ai cittadini. Jobs Act da completare. Andiamo avanti con la politica dal basso"

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Poletti alla Gnosis di Marino

Il ministro del Lavoro e del Welfare, Giuliano Poletti ha visitato nella serata di martedì 27 febbraio scorso la tenuta La Castelluccia, sede della comunità terapeutica Gnosis di Marino. Insieme al membro del Governo sono stati presenti, intervenendo a un successivo incontro, la senatrice Annamaria Parente, relatrice della legge sul Dopo di noi, l’onorevole Renzo Carella, candidato Pd alla Camera dei deputati, il sindaco di Albano, Nicola Marini e il segretario del Pd marinese, Sergio Ambrogiani.  L’appuntamento, nonostante le bassissime temperature e il ghiaccio che rendeva impraticabili molte strade, ha fatto registrare la partecipazione in platea di lavoratori della cooperativa, persone che svolgono il programma nelle comunità, amici e cittadini del territorio, il comitato di quartiere Due Santi, l’associazione “Insieme contro i pregiudizi”, l’associazione Famiglie Gnosis e altri. Il ministro Poletti di fronte all’emozione della presidente di Gnosis, dottoressa Angela D’Agostino, ha espresso un sincero apprezzamento per il lavoro che si svolge nella comunità. “Vengo dalla cooperazione e so di cosa state parlando. Il vostro è un linguaggio e un contesto che conosco” ha detto commentando la presentazione del progetto Gnosis e le diverse difficoltà che si incontrano quotidianamente esposte dalla presidente D’Agostino. In assemblea Poletti ha ribadito quindi la necessità di dare continuità di governo per proseguire nella riforma del lavoro con misure che potranno avere una ricaduta sull’occupazione. Il ministro ha quindi ricordato alcune misure del Jobs act che “anche se non completamente accettato, ha permesso la stabilizzazione del personale grazie agli sgravi fiscali per le imprese” anche a sostegno di “investimenti sulle nuove tecnologie che se, in prima battuta, sembrano sostituirsi alle persone e togliere lavoro, se ben utilizzate possono invece diventare una misura di implementazione del lavoro stesso e della creazione di nuove opportunità”. Il rappresentante dell’Esecutivo ha quindi centrato il suo intervento appellandosi alla “responsabilità individuale sulla costruzione del clima politico generale” “Dobbiamo riprenderci la responsabilità individuale nel rapporto cittadini istituzioni per governare insieme creando stabilmente momenti di incontro e confronto” quindi il riferimento alla nascita dell’ “officina dopo di noi” e del Consiglio nazionale del Terzo settore, “ma anche incontri come quello di questa sera con rappresentanti politici del territorio” ha concluso Poletti, lanciando così la volata a Annamaria Parente destinata più che mai in questo turno elettorale ad essere espressione del territorio, essendo candidata nel collegio senatoriale dei Castelli. Una modalità di dialogo che potrà continuare raccogliendo i bisogni dal basso per poi legiferare.  La senatrice Parente da parte sua  ha detto di sentirsi a casa alla Gnosis “qui sono nati progetti importanti come quello della appartamento sul dopo di noi ad Albano. Quando sono arrivata qui il progetto ancora non esisteva. Lo abbiamo costruito insieme ascoltando i bisogni dei ragazzi, dei familiari e degli operatori e poi è arrivata la legge sul dopo di noi”. Quanto al terzo settore la senatrice Parente l’ha definito non solo “operativo”ma di fatto “co-costruttore di politiche attive in quanto direttamente in contatto con i bisogni delle persone”. La serata, particolarmente viva e sentita, dai numerosi presenti, in molti casi coinvolti in prima persona dalle tematiche trattate, si è protratta per oltre due ore, arricchita dai tanti interventi del pubblico presente, accolti con interesse e cortesia dagli ospiti relatori. Forse perché, come continuano ad ammettere tutti senza retorica, Poletti non ha fatto eccezione, alla Gnosis si riesce a sentirsi e nei casi migliori a essere famiglia. Che nei fatti è al tempo stesso il seme e il frutto del progetto.