“L’Unione di Centro di Monte Compatri esprime profondo rammarico per il totale silenzio da parte dell’Amministrazione Comunale sulle due proposte formali presentate nei mesi scorsi: la dedicazione di una targa commemorativa in onore del Senatore Bruno Astorre e l’intitolazione del Belvedere lungo Corso Placido Martini alla memoria del Senatore Severino Lavagnini.
Due figure che hanno inciso profondamente nella storia dei Castelli Romani e di Monte Compatri, due uomini delle istituzioni che hanno dedicato la loro vita al servizio della comunità locale e nazionale. La loro memoria non appartiene a una parte politica, ma al patrimonio collettivo della nostra città.
Di fronte a queste proposte, avanzate con rispetto e motivazioni documentate, l’Amministrazione Comunale ha scelto la strada del silenzio.
Un silenzio che fa riflettere. Non solo per la mancata risposta a un’opposizione politica, ma per l’incapacità di interloquire persino con la storia recente del nostro territorio.
Non possiamo non sottolineare l’incoerenza di un’Amministrazione che si professa “progressista” e profondamente legata alla memoria e alle radici del territorio, ma che nei fatti si mostra sorda a ogni iniziativa volta a riconoscere due protagonisti della nostra storia locale. Un’Amministrazione che dimentica che essere progressisti significa anche riconoscere chi, prima di noi, ha contribuito a costruire il presente.
Ci chiediamo se questo silenzio sia frutto di una scelta politica o, più semplicemente, della difficoltà a gestire un confronto aperto e leale. E ci chiediamo, con sincera preoccupazione, se questo silenzio non sia la spia di troppe crepe che si stanno aprendo all’interno della stessa maggioranza che oggi governa Monte Compatri.
Noi continueremo a portare avanti queste proposte con determinazione, perché onorare la memoria di chi ha servito la nostra comunità non è una battaglia di parte, ma un dovere morale e civile”. Lo rende noto l’Udc di Monte Compatri




















