Monte Compatri, UdC chiede azioni concrete dopo la sentenza del Consiglio di Stato

"L'UdC Monte Compatri esprime forte preoccupazione per il mancato intervento dell'Amministrazione comunale a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n. 10092 del 16 dicembre 2024, che ordina la cessazione immediata della produzione di conglomerato bituminoso nel territorio comunale".

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“L’UdC Monte Compatri esprime forte preoccupazione per il mancato intervento dell’Amministrazione comunale a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n. 10092 del 16 dicembre 2024, che ordina la cessazione immediata della produzione di conglomerato bituminoso nel territorio comunale. Nonostante il sindaco Francesco Ferri abbia definito la sentenza “storica”, confermando “la correttezza dell’azione amministrativa”, l’azienda continua la propria attività, pianificando addirittura nuovi investimenti in macchinari.
Questa situazione contrasta apertamente con quanto stabilito dal Consiglio di Stato e rappresenta un rischio concreto per la salute dei cittadini.

“È inaccettabile che un’amministrazione comunale, che include quattro consiglieri laureati in Giurisprudenza e rappresentanti di SEL e M5S, rimanga inerte di fronte a una sentenza così chiara,” dichiara l’UdC Monte Compatri. “Il post su Facebook del sindaco Ferri, che celebra il ‘risultato storico e politico’, deve tradursi in azioni concrete e immediate.”

L’UdC Monte Compatri chiede all’Amministrazione di:

“Attuare immediatamente quanto disposto dalla sentenza;
Vigilare sulla cessazione effettiva delle attività;
Avviare le procedure per il ripristino ambientale dell’area.

La tutela della salute pubblica e il rispetto della legge non possono attendere ulteriori rinvii o proclami”. Lo dichiara l’UdC di Monte Compatri.