Roncigliano, i Comunisti Castelli “Pronti alle barricate”

Comunisti Castelli "La discarica di Albano non può essere riaperta perché è illegale una discarica che si trova a pochissimi metri dalle abitazioni".

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“I CITTADINI PRONTI ALLE BARRICATE!
Mortalità per tumori quadruplicata a ridosso della discarica e tutti i pozzi spia sono inquinati!
MA IL SINDACO DI ALBANO NON VUOLE FIRMARE L’ORDINANZA PER LA CHIUSURA DEFINITIVA E LA BONIFICA DELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO E SE NE VA IN VACANZA
La discarica di Albano non può essere riaperta perché è illegale una discarica che si trova a pochissimi metri dalle abitazioni. Secondo la legge europea, nazionale e regionale le discariche devono essere collocate almeno ad un chilometro dalle abitazioni.
Secondo il rapporto ERAS Lazio, abitare entro 5 chilometri da una discarica aumenta il rischio di cancro ai polmoni del 34%.
Secondo lo studio epidemiologico indipendente redatto dal Partito Comunista, entro 500 metri dalla discarica di Albano vivono 500 persone e dai 141 questionari somministrati dai comitati alle famiglie residenti emerge che vicino alla discarica la mortalità per tumori ai polmoni (effetto delle esalazioni e dei miasmi della discarica) è superiore del 300% rispetto alla media regionale, mentre la mortalità per tumori dello stomaco, del colon, del retto e dell’ano (effetto delle falde inquinate) è più alta del 219% rispetto alla media regionale.
Lo studio epidemiologico indipendente è stato consegnato via PEC a tutti i Sindaci dei Castelli Romani e Litoranea, alla Raggi e a Zingaretti.
La situazione sanitaria è aggravata dall’inquinamento delle falde acquifere causato dagli 8 invasi della discarica. Dalle analisi dell’ARPA Lazio da decenni TUTTI I POZZI SPIA SONO ALTAMENTE INQUINATI!
Quando su 500 abitanti che vivono a ridosso della discarica ne sono stati intervistati 141, non stiamo più parlando di uno studio campionario, bensì di uno studio epidemiologico che ha coinvolto un terzo della popolazione.
Quando su 141 persone che vivono a ridosso della discarica decine sono morte negli ultimi anni per tumori ai polmoni, allo stomaco, al colon, all’ano, non comprendiamo l’ostinazione del Sindaco di Albano a non fare il suo dovere di difesa della salute dei cittadini.
Ricordiamo al Sindaco di Albano che la discarica di Malagrotta è stata chiusa dal Sindaco di Roma Ignazio Marino.
Ma perché il Sindaco di Albano si ostina a non firmare l’ordinanza di chiusura e di bonifica della discarica di Roncigliano, come promesso in campagna elettorale?
Purtroppo il Sindaco di Albano non sta difendendo il diritto alla salute della popolazione, bensì la sua carriera politica.
Di fronte alla inconsistenza dei Sindaci dei Castelli Romani e Litoranea, i cittadini si sono organizzati con un presidio permanente davanti ai cancelli della discarica per opporsi all’arrivo dei rifiuti dagli impianti TMB di Malagrotta, sempre di proprietà del signor Cerroni.
Oggi centinaia di cittadini, famiglie intere anche con i bambini, hanno presidiato gli ingressi della discarica di Roncigliano, preparando il presidio e la lotta con turni a tutte le ore, anche di notte.
Invitiamo tutti i cittadini e i comitati a garantire la massima presenza e partecipazione al presidio permanente contro la riapertura della discarica di Albano”. Lo rendono noto i Comunisti Castelli Romani.
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