
POLITICA – Il consigliere comunale del Pdl di Frascati Simone Carboni specifica la sua posizione in merito agli schieramenti politici in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera che coinvolgeranno anche il Municipio della città tuscolana.
“Terrei a chiarire qualche indiscrezione relativamente il mio orientamento – dichiara in una nota Simone Carboni – per le amministrative 2014. Negli scorsi giorni in effetti sono stato tirato in ballo in articoli apparsi sulla stampa locale che hanno speculato sul mio futuro politico locale. Tengo a precisare dunque che i miei sforzi in questi 7 mesi che mancano all’appuntamento con le urne saranno volti a condividere un progetto politico che aggreghi quante più energie. Ho imparato nelle scorse elezioni che la divisione nel mondo dei moderati non fa che – continua – dare un vantaggio alla sinistra di “malgoverno” cittadina. Ho avuto modo in questo periodo di dialogare con moltissimi importanti attori delle prossime amministrative. Per la prima volta noto che è davvero possibile creare una compagine, eterogenea nelle componenti, ma coesa nella volontà di dare nuova linfa alla città di Frascati. Al mio candidato Sindaco essenzialmente chiederò di tagliare gli sprechi pubblici (ho già più volte indicato i settori d’intervento), e di progettare la Frascati dei prossimi 10 anni. Il rinnovamento sta nel vedere la città di Frascati proiettata verso il futuro. Per tali ragioni – conclude Carboni – ho intenzione di riunire quei cittadini stanchi di dover pagare tasse su tasse in favore di un’amministrazione sciupona, che tra l’altro non riesce nemmeno più a dare servizi di qualità ai propri cittadini. Attraverso l’innovazione tecnologica e la razionalizzazione degli interventi di spesa è possibile tagliare centiaia di migliaia di euro di spesa pubblica. Con questo risparmio potremmo ad esempio sgravare le classi più deboli dal pagamento delle imposte comunali, o dare incentivi al commercio abbattendo l’imu sui locali commerciali di proprietà dei Frascatani e loro unica fonte di reddito (come già accade a Roma)”.



















