“Se avessimo voluto buttarla sul ridere, avremmo scoperto dove fosse finita la famosa falce della rivoluzione… In mezzo all’erba alta di Frascati! Altro che simbolo di lotta: ormai sembra solo un cimelio da museo!
Purtroppo, a giudicare dallo stato delle aree verdi, sembra l’unico attrezzo utilizzato dal Comune negli ultimi tempi.
Il comunicato del Comune di Frascati è un perfetto esercizio di equilibrismo retorico: da un lato si ammettono le “criticità” evidenti nella gestione del verde pubblico, dall’altro si tenta di coprire tutto con la solita formula della “transizione” e delle “condizioni meteo avverse”.
Come se pioggia e cambi di appalto fossero eventi imprevedibili, e non situazioni da pianificare con responsabilità e anticipo.
Nel frattempo, l’unico apparato che non conosce rallentamenti è quello sanzionatorio: l’ordinanza 133 continua a essere applicata con rigore ai cittadini che non curano i loro terreni, mentre le stesse aree comunali versano in condizioni pietose.
Un cortocircuito amministrativo che grida vendetta.
Il Comune predica sostenibilità e qualità, ma pratica incuria e giustificazioni.
Si chiede rigore ai cittadini, ma si offre negligenza da parte dell’amministrazione.
Si parla di miglioramento e controllo, ma si vedono solo ritardi e degrado.
Frascati merita molto di più di comunicati autoassolutori. Merita una guida capace di organizzare, prevenire e curare, non solo di sanzionare. Il rispetto delle regole deve iniziare da chi amministra, altrimenti si tratta solo di parole vuote e sanzioni ipocrite”. Lo rendono noto Lega e Udc Frascati




















