A Pomezia è polemica su Norma Cossetto

Polemica a Pomezia dopo la discussione in Consiglio Comunale in merito all'intitolazione di un giardino pubblico a Norma Cossetto, proposta dal Consigliere Comunale Fabio Fucci.

0
888
Piazza Indipendenza
Piazza Indipendenza a Pomezia

iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii0 0 Polemica a Pomezia dopo la discussione in Consiglio Comunale in merito all’intitolazione di un giardino pubblico a Norma Cossetto, proposta dal Consigliere Comunale Fabio Fucci.

“Durante il consiglio comunale di Pomezia, che si è svolto qualche giorno addietro, è stata discussa una proposta, primo firmatario il consigliere comunale Fabio Fucci, per intitolare il giardino di via Farina a Norma Cossetto. Un pezzo di città abbandonato nel degrado e luogo di spaccio di droga, che potrebbe essere acquisito al patrimonio comunale ed essere riqualificato.

Sulla vicenda interviene il Comitato 10 Febbraio, che stigmatizza alcune dichiarazioni dal contenuto inaccettabile.

“Purtroppo – commenta il presidente del Comitato 10 Febbraio, Emanuele Merlino –  durante la riunione abbiamo ascoltato degli interventi i cui contenuti riteniamo assolutamente inaccettabili.

Desta sorpresa e preoccupazione – prosegue Merlino – ascoltare nel 2021 dichiarazioni riduzioniste e giustificazioniste sul dramma delle foibe e sulla tragica morte di Norma Cossetto. A forza di giustificare le violenze subite da lei e dagli italiani d’Istria, prima o poi qualcuno dirà che Norma meritava di finire uccisa in maniera barbara.

Anche a Reggio Emilia hanno messo in campo le stesse tesi, ma sono usciti sonoramente sconfitti perché la verità è nei libri di storia e nei documenti della Presidenza della Repubblica che attestano Norma Cossetto meritevole di quella Medaglia d’Oro al Merito Civile quale “…luminosa testimonianza di coraggio e amor patrio”, che le dovrebbe garantire l’intitolazione di un luogo pubblico in ogni città, come tantissime città stanno meritoriamente facendo.

Auspichiamo che il consiglio comunale di Pomezia – conclude Merlino – possa tornare sull’argomento e deliberi al più presto di dedicare a Norma un luogo pubblico e ne racconti il sacrificio tra i giovani.”

 

A Pomezia negata intitolazione dei giardini a Norma Cossetto da una maggioranza PD e 5 stelle.

“Da ricordare a Pomezia. A Roma esiste su nostra iniziativa studi fiumani e Anvgd, sin dal 2015, via Norma Cossetto, via Stefano Petris come via Riccardo Gigante via Icilio Bacci senatori del regno d’Italia e via fratelli Luxardo. Tutte persone uccise senza processo è senza possibilità di difendersi legate da un solo filo, quello tricolore. Sono nostri connazionali che hanno vissuto sotto il regime fascista come altri milioni di italiani. Tra questi su nominati alcuni avevano aderito al fascismo vedi Gigante, ma non avevano commesso nessun crimine… e sono stato assassinati perché simbolo di italianità dai nazionalcomunisti jugoslavi, con la complicità dei nostri comunisti italiani che sognavano di portare dopo il 1945 la dittatura comunista con l ‘aiuto di Tito in Italia. Anche Napolitano o Natta avevano aderito a varie organizzazioni fasciste e non sono stati eliminati anzi sono diventati capi del PCI. Oltre 12.000 italiani sono rimasti vittima del regime comunista jugoslavo che approfittando del fascismo ormai sconfitto, hanno autolegittimato la conquista delle terre istriane fiumane e dalmate (Zara soprattutto) con la scusa del fascismo. Dal 1945 fino al 1958 gli jugoslavi comunisti hanno perseguitato con ogni tipo di violenza possibile il gruppo etnico italiano, uccidendo imprigionando, cacciando via la gente con la presa in giro dell’opzione. Si sono fermati solo intorno al 1960 dopo aver sradicato quasi completamente la componente italiana. Sono sono scomparse nelle foibe certamente persone compromesse col fascismo ma anche e soprattutto liberali, azionisti, popolari , socialisti democratici, sacerdoti, insegnanti, maestri, imprenditori e donne solo perché madri o figlie di ufficiali dell’esercito o di qualche podestà. Questo va ribadito a quei consiglieri comunali di Pomezia e di tutta Italia, ignoranti della storia e che tengono in spregio il Giorno del Ricordo e il popolo Giuliano-dalmata vera vittima dei calcoli politici ancora oggi. Ci vogliono tutti morti questa gente o quantomeno vogliono scaraventare i giuliano-dalmati nuovamente nell’oblio”. Lo dichiara Marino Micich, Direttore dell’Archivio Museo Storico di Fiume.

GHERA – RIGHINI FDI: “GIARDINO  NORMA COSSETTO VETO COMUNE POMEZIA OFFENDE MARTIRI FOIBE”

“Desta sconcerto la decisione della Amministrazione comunale di Pomezia di bocciare la proposta di intitolare un giardino pubblico della città a Norma Cossetto. Inaccettabili le motivazioni addotte da alcuni consiglieri Pd e M5Stelle, intrise di ignoranza e becero ideologismo tendente a negare, o ancora peggio a spiegare, il martirio della giovane istriana con il suo essere figlia del podestà, e volto a disconoscere la tragedia delle decine di migliaia di persone uccise nelle foibe. Stigmatizziamo come anche stavolta nessuna delle persone presenti abbia sentito il dovere di difendere la memoria di  Norma Cossetto, anche in quanto simbolo delle vittime femminili di tutte le guerre. Dispiace che la cittadinanza di Pomezia, sempre osservante e partecipe del Giorno del Ricordo, debba essere rappresentata da consiglieri comunali che disattendono la stessa legge 92 dello Stato che ha istituito queste celebrazioni”. Così in un comunicato Fabrizio Ghera, capogruppo di Fdi alla Regione Lazio e Giancarlo Righini consigliere regionale del Lazio di Fdi.