Detenuto pretende visita in ospedale e distrugge l’infermeria del carcere di Velletri

La denuncia del segretario nazionale del SAPPE Maurizio Somma e la solidarietà agli agenti giunta dall'Assessore regionale Giancarlo Righini

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Il carcere di Velletri

“E’ nella Casa circondariale di Velletri che si è verificato l’ennesimo grave evento critico in un penitenziario del Lazio”. E’ la denuncia di Maurizio Somma, segretario nazionale del Sappe, che riferisce i gravi fatti accaduti ieri sera nella struttura detentiva velliterna: “Ieri, nel tardo pomeriggio, un detenuto di origini albanesi si è recato in infermeria lamentando un dolore ai denti e, per tale motivo, pretendeva di essere portato a visita in ospedale. Avendo ricevuto un diniego, in quanto non si era rilevata l’urgenza della visita ospedaliera (potendo comunque usufruire di cure da parte del personale medico dell’istituto), il detenuto è rientrato in Sezione e, insieme ad altri suoi connazionali, hanno iniziato a distruggerla. La Sezione è stata completamente allagata con gli idranti presenti nei corridoi e le telecamere distrutte”. “Sul posto”, prosegue, “è subito accorso anche il Comandante di reparto, congiuntamente a tutto il personale. Dopo un po’ la situazione è rientrata, grazie anche all’intervento dei colleghi che alloggiavano in caserma, e per fortuna nessun collega è rimasto ferito”. “Siamo alla follia, adesso siamo arrivati al punto che i detenuti sfasciano letteralmente le carceri se non vengono assecondate le loro richieste, specie quando sono assurde e senza senso come avvenuto a Velletri”. (Da Agenzie)

SOLIDARIETA’ AGLI AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA E’ GIUNTA DALL’ASSESSORE REGIONALE GIANCARLO RIGHINI:

“Voglio esprimere tutta la mia solidarietà agli agenti di Polizia Penitenziaria in forza alla casa circondariale di Velletri, fatta oggetto nelle scorse ore di gravi episodi di violenza e vandalismo da parte di un detenuto. Purtroppo non è il primo caso del genere il che denota una situazione non più tollerabile, in quanto vede gli operatori e le forze dell’ordine come prime vittime, costrette spesso a lavorare in situazioni al limite della praticabilità. É auspicabile, quindi, che come denunciano da tempo i sindacati di categoria, si possano prendere, quanto prima, i necessari provvedimenti affinché la sicurezza di chi opera in carcere non sia più messa a repentaglio”. Ha dichiarato sul suo profilo social l’assessore regionale al bilancio e all’agricoltura Giancarlo Righini.