Maria Laura Moraci attrice e regista sogna un cinema dalla forte vocazione sociale

La 27enne attrice e regista di Frascati Maria Laura Moraci ci parla del suo intenso percorso artistico e professionale tra teatro e cinema e dei progetti futuri

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Maria Laura Moraci
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Maria Laura Moraci

“Siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi, qualsiasi ingiustizia, commessa contro chiunque, in qualsiasi parte del mondo”. Questa celebre frase di Che Guevara descrive l’ispirazione artistica dalla forte vocazione sociale di Maria Laura Moraci, giovane attrice, sceneggiatrice e regista di Frascati.

Appena 27enne, Maria Laura possiede già un palmares ricco di soddisfazioni e riconoscimenti.

“La mia passione per il mondo del cinema nasce da bambina, quando con la scuola ci portavano a teatro. Da lì ho deciso di fare di questa mia passione il mio sogno e la mia professione”.

Una famiglia di sportivi i Moraci, per questo Maria Laura ha praticato danza e judo, disciplina quest’ultima, che insegna anche oggi ai bambini. Ma è il cinema la sua unica e vera linfa vitale. Dal 2009 ha intrapreso gli studi teatrali e cinematografici presso prestigiosi istituti quali: Teatro Azione, Studio Cinema, Professione Artista e YD’Actors, presso cui ha conseguito il diploma.

Teatro agli inizi, ma soprattutto cinema lungo la sua breve ma intensa carriera fin qui, sia come attrice che in qualità di sceneggiatrice e regista. Maria Laura Moraci può vantare collaborazioni e partecipazioni con attori e registi del calibro di Pupi Avati, Alessandro Haber, Donatella Finocchiaro e Berardo Carboni.

Nel 2017 il suo esordio come regista, quando ha scritto e diretto “AMR. Storia di un riscatto”, corto documentario sull’immigrazione e integrazione, sulla storia vera di un ragazzo egiziano. Il corto ha vinto diversi premi nazionali e internazionali. Nel 2018 ha poi scritto e diretto Eyes, un cortometraggio di finzione girato a Frascati, che tratta due temi delicati ed attuali come l’indifferenza e la violenza sulle donne. Eyes è stato anche il lavoro che ha offerto a Maria Laura più premi nei festival, tra cui senza dubbio il più prestigioso, ai Corti D’Argento 2019 (Nastri D’Argento), in cui ha vinto nella sezione Società e Solidarietà dove vi erano in cinquina professionisti del calibro di Rolando Ravello e Brando De Sica.

L’opera, della durata di 13 minuti, è dedicata a Niccolò Ciatti, il 22enne picchiato a morte da tre ceceni in una discoteca a Lloret De Mar, vicino Barcellona, nell’agosto 2017. Il cortometraggio si è fregiato della collaborazione di Daniele Ciprì, nella fotografia, ed ha la caratteristica di avere 28 attori su 30 che hanno recitato ad occhi chiusi (ma truccati aperti sopra le palpebre) proprio come metafora del guardare le cose senza vederle veramente. Eyes inoltre, è stato selezionato in oltre 55 festival in tutto il mondo, ottenendo ben 24 premi.

“L’emozione più grande che mi ha dato Eyes – ha confidato Maria Laura – è stato il fatto che il padre di Niccolò Ciatti e le persone che lo amavano, abbiano apprezzato il corto e ringraziato per averlo fatto. Questo per me vale più di ogni premio o recensione, perché altrimenti non avrebbe avuto senso averlo fatto. La giovane attrice e regista tuscolana non ha intenzione di fermarsi qui però: è già pronta la sceneggiatura per un’altra opera, stavolta un lungometraggio, incentrato sul femminicidio. “Speriamo di poterlo girare al più presto”. Ha concluso Maria Laura Moraci.

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