Si presenta la nuova proprietà della Vivace Grottaferrata

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logo vivace grottaferrata
Il logo della Vivace Grottaferrata
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Il logo della Vivace Grottaferrata

Parole, parole, parole” recitava una famosa canzone di Mina. Ed il titolo può essere calzante per descrivere quelli che sono stati i recenti giorni di vita della Vivace Grottaferrata. Una ridda di ipotesi, spesso completamente fuori luogo, sono state accostate al nome della storica società castellana che ora, agli albori della stagione 2013-14, intende fare chiarezza una volta per tutte. «Ci teniamo a smentire categoricamente – sottolinea la nuova proprietà della Vivace Grottaferrata – tutte le tesi comparse nei giorni scorsi su svariati organi di stampa che ipotizzavano fusioni con altre società o la scomparsa del nome di Grottaferrata dal panorama del calcio dilettantistico. Sono tutte falsità: la Vivace Grottaferrata avrà regolarmente la sua prima squadra iscritta nel campionato di Prima categoria, con un settore agonistico giovanile e infine una scuola calcio “affiliata Milan”. Questa è la realtà dei fatti, il resto sono chiacchiere». Ma le precisazioni non finiscono qui. «Conosciamo benissimo il valore e la tradizione del nome Vivace Grottaferrata e ciò che significa. Le nostre intenzioni non sono quelle di farlo passare in secondo piano, anzi possiamo dire di aver fortemente voluto il ritorno al “vecchio” logo e di voler adottare iniziative molto significative come quelle dell’utilizzo di una maglia che ricordi da vicino quella utilizzata dalla Vivace Grottaferrata negli anni Sessanta». Il progetto della nuova gestione societaria, infine, non riguarderà solo la parte sportiva. «Abbiamo già iniziato i primi lavori sulle due strutture, il “Comunale” e il centro sportivo “Rogazionisti” – fanno sapere dalla società – perchè vogliamo fare un’importante opera di restyling sugli impianti a nostra disposizione. Quello che teniamo a ribadire una volta di più è che la nostra intenzione non è assolutamente quella di cancellare la storia di questa società, ma al contrario vogliamo valorizzarla».