Albano, il segretario del Pd replica al Sen. Silvestroni “Colpa dei tagli del Governo Meloni”

"Dal Senatore attacchi fuori luogo" aggiunge il giovane segretario dem Gabriele Recano

0
958
Partito Democratico
Partito Democratico

Registriamo l’intervento del Segretario del Partito Democratico di Albano Laziale, Gabriele Recano, in merito alle dichiarazioni rilasciate dal Senatore di Fratelli d’Italia, Silvestroni, alla stampa locale.

Segretario, gli attacchi del Senatore Silvestroni all’amministrazione comunale sono stati particolarmente accesi. Come risponde, in qualità di segretario del partito di maggioranza?

“Devo dire che sono rimasto sinceramente sorpreso. È piuttosto inusuale che un rappresentante nazionale intervenga, sfruttando il proprio ruolo istituzionale, nelle dinamiche amministrative di un Comune — per quanto rilevante come Albano Laziale — esprimendo giudizi e valutazioni con la leggerezza di una chiacchierata al bar con gli amici.

Mi colpisce soprattutto il tono propagandistico con cui rivendica presunti successi di questo governo, che la sua parte politica sostiene. Si tratta di pura demagogia. L’ostentazione degli interventi su territori degradati — interventi su cui si afferma che il governo abbia investito ingenti risorse — sembra finalizzata più a un restyling d’immagine per la gioia delle telecamere di partito che a un reale progetto di riqualificazione. Questo dà la misura della visione amministrativa del Senatore, eletto proprio nel nostro territorio”.

Na nel merito delle critiche sollevate cosa risponde?

“Non intendevo sottrarmi alle domande, ma era necessario inquadrare il contesto. Ora entriamo nel merito. Ricordo innanzitutto al Senatore Silvestroni l’enorme mole di debiti lasciati dall’amministrazione di cui egli stesso era parte attiva e solidale, debiti che questa amministrazione, con responsabilità e trasparenza, continua a farsi carico, senza neanche entrare nel merito delle scelte politiche che li hanno generati. Per restare ai temi sollevati, è doveroso segnalare anche il mancato impegno del Senatore nelle battaglie contro i tagli ai finanziamenti ai Comuni. Una battaglia sempre persa, forse anzi mai combattuta, come conferma da ultimo la Legge Finanziaria 2025 varata dall’attuale governo  — governo sostenuto proprio dal partito del Senatore — che ha previsto un ulteriore taglio di 1,3 miliardi di euro ai Comuni e di 150 milioni a Province e Città Metropolitane nel periodo 2025-2029. Sommando tutti i provvedimenti, vecchi e nuovi, nel solo 2025 i Comuni perderanno 430 milioni di euro, cifra che salirà a tagli da 460 milioni annui tra il 2026 e il 2028, per poi tornare a 430 milioni tagliati nel 2029.

Per il Comune di Albano Laziale, questo si traduce in un taglio secco di circa 160 mila euro all’anno sulla spesa corrente (ovvero quella che serve per le attività di tutti i giorni). È bene che i cittadini lo sappiano, e che chi oggi si erge a giudice ne risponda”.

Queste sue puntualizzazioni ci portano a una valutazione puramente economica delle critiche mosse all’amministrazione.

“Esatto. Come dice il vecchio adagio, “senza soldi non si canta messa”, e per rafforzare il concetto, segnalo un fatto gravissimo: a giugno di quest’anno il governo Meloni ha comunicato ai Comuni la sospensione dei trasferimenti per “momentanea indisponibilità finanziaria”. Tradotto: “NON ABBIAMO UN EURO IN CASSA”. Una situazione mai vista prima, che ha costretto il Comune ad anticipare risorse proprie, accendendo linee di credito e pagando interessi. A questo si aggiunge il caso del sottopasso di Pavona: il Comune ha anticipato 4 milioni di euro per la sua realizzazione. L’opera è conclusa, ma Ferrovie dello Stato non ha ancora trasferito i fondi, costringendo anche in questo caso l’amministrazione ad agire ancora in anticipazione di cassa”.

Una situazione complessa, quindi. Ma cosa ci dice sul clima politico in vista delle prossime amministrative?

“Guardi, è sempre molto facile criticare, soprattutto quando ci si nasconde dietro cariche altisonanti. Amministrare, come sa bene anche la leader del Senatore, è invece un compito complesso, che richiede responsabilità e coerenza. Anche i consiglieri di opposizione, che da cinque anni vivono il confronto quotidiano in Consiglio comunale, conoscono bene le difficoltà reali che affrontiamo. Al Senatore, anche se non richiesto, mi permetto di dare un consiglio: dedichi il suo tempo a risolvere i problemi concreti dei cittadini e dei territori che lo hanno eletto, invece di cercare visibilità con attacchi infondati e fuori luogo.

Ringraziamo il Segretario Gabriele Recano per la disponibilità e la chiarezza con cui ha voluto rispondere alle nostre domande, augurandogli un buon lavoro in attesa dei prossimi indispensabili incontri.