Pd, M5S e #FareRete sull’appalto per la raccolta rifiuti a Grottaferrata

Dura nota congiunta di Pd, Fare Rete ed M5S dopo sentenza inerente l'assegnazione dell'appalto per la raccolta e smaltimento dei rifiuti a Grottaferrata

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Grottaferrata
Grottaferrata Abbazia di San Nilo

“La cittadinanza di Grottaferrata ha saputo ieri, e non dall’Amministrazione, che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della TECNEKO contro la sentenza di primo grado del TAR che riconosceva alla società SARIM (società classificata seconda) l’assegnazione della gara relativa al servizio raccolta rifiuti urbani.

Il successivo  comunicato dell’Amministrazione appare ancora una volta un tentativo maldestro di sminuire le proprie responsabiità politiche e amministrative sulla vicenda. Certo  non basta scrivere che “il Comune sta già provvedendo a prendere i contatti con il nuovo gestore per garantire la continuità del servizio”. Sarebbe strano il contrario.

Vogliamo invece sottolienare come l’Amministrazione  non sia affatto rimasta terza rispetto alla querelle giudiziaria. Infatti il Comune,  a tutela  delle scelte della commissione giudicatrice che aveva nominato,  si è costituito in giudizio contro il ricorso presentato dalla SARIM. Solo perchè il CDS non ha accolto il ricorso della Tekneko contro la sentenza del TAR favorevole alla SARIM, è risultato improcedibile il ricorso contro il Comune.

Avevamo già evidenziato le criticità delle scelte operate  dal Sindaco (che ha mantenuto le deleghe ai rifiuti) nella gestione dell’intera vicenda. Una gara avviata senza avvalersi della Centrale unica di committenza della Comunità montana (alla quale Grottaferrata aderisce), la durata decennale dell’appalto, i vantati risparmi della procedura di gara gestita in proprio, mai dimostrati.

E ribadiamo la necessità di chiarimenti sulla vigente gestione del servizio.

Le condizioni di lavoro del personale addetto sono peggiorate.  Basti  ricordare che ogni giorno per raggiungere il centro servizi sono costretti a percorrere  cinquanta chilometri.

La nostra città non è stata mai così trascurata in termini di pulizia e decoro, discariche spontanee sono disseminate un po’ ovunque e gli spazi verdi sono in degrado.

Se ci sono state previsioni del capitolato d’appalto disattese dall’azienda affidataria del servizio,  l’Amministrazione avrebbe avuto il dovere di intervenire, rivendicare la piena attuazione degli impegni previsti e applicare, se necessario, le relative sanzioni. Ma non ci risulta nulla in tal senso.

L’esito di questa vicenda giudiziaria e i lunghi tempi che l’intera vicenda della gara d’appalto ha richiesto, con le conseguenti proroghe dell’affidamento del servizio alla Tecneko,  è  la certificazione dell’incapacità amministrativa  e del fallimento politico di questo Sindaco e della sua impalpabile maggioranza.

E’ arrivato il momento che il Sindaco Andreotti si assuma davanti alla città la piena responsabilità della vicenda riguardante la gara per l’assegnazione del servizio urbano di raccolta rifiuti e tragga le opportune conclusioni”. Lo dichiarano in una nota congiunta il Circolo del Partito Democratico di Grottaferrata, il Movimento Cinque Stelle e #FareRete.

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